SALEMI, NUOVE PROVE SUL SUICIDIO DI CIARAVOLO

Per i Carabinieri si fa sempre più solida l’ipotesi investigativa che Francesco Ciaravolo si sia suicidato. La sua morte è finita in prima pagina perchè l’uomo è stato trovato carbonizzato nella sua auto nelle campagne di Salemi e perchè la sua scomparsa era collegata al matrimonio che non è stato mai celebrato perchè Ciaravolo in Chiesa non c’è arrivato. L’attesa di promessa sposa ed invitati aveva poi fatto scattare l’allarme perché l’uomo non dava più notizie di sè. Da qui le ricerche avviate anche dai Carabinieri che hanno portato al rinvenimento di un cadavere carbonizzato. L’esame del RIS di Messina ha permesso di avere una prima verità: il corpo era di Ciaravolo. Le indagini sulla sua morte hanno preso diverse direzioni, la sua vita privata è stata passata al setaccio. Ora i Carabinieri ritengono di avere trovato ulteriori elementi per propondere per l’ipotesi di suicidio. Le telecamere di videosorveglianza – visionate dai Carabinieri sul tragitto che l’uomo avrebbe percorso – hanno infatti ripreso Ciaravolo ad un distributore di benzina di Gibellina. Lì l’uomo ha riempito un contenitore di plastica. La stessa tanica che è stata ritrovata intatta dagli investigatori nel luogo dov’era l’auto totalmente bruciata ed il corpo di Ciaravolo completamente carbonizzato. La sua morte è risalente al primo pomeriggio dello scorso 3 gennaio due giorni prima del suo ritrovamento.

 

 

 

 

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