IGNAZIO SANGES NON C’E’ PIU’. IL RICORDO DI UNA PERSONA PERBENE

14 Novembre 2023

In una società che si prende troppo sul serio, che mostra politici piccoli piccoli che si sentono novelli statisti di periferia, oggi c’è l’opportunità di riflettere. C’è una notizia triste, la morte di Ignazio Sanges, ma è anche un’occasione per parlare, per fare delle differenze. Servono per capire, per migliorarsi. Sanges era l’uomo del sorriso e di conseguenza era un uomo maledettamente serio. Conosceva l’ironia e frequentava l’autoironia. Il suo era un approccio alla vita morbido ed educato. Ricordo il suo evidente affanno nello scontro elettorale con Giacomo Tranchida. Era uno scontro generazionale. Tra due politiche, tra due modi di fare. Sanges era un vero ed autentico laico e si poteva dunque permettere di affrontare i problemi con la necessaria serietà ma soprattutto con l’altrettanto necessaria leggerezza. La battuta era pronta per stigmatizzare, per mettere il suo interlocutore a suo agio, non era mai fine a sé stessa. Sanges era laico e repubblicano. Ed i valori mazziniani li ha portati sempre nel suo abito culturale. Sì, coordinatore provinciale di Forza Italia, sì, sindaco di centrodestra, ma più che altro riformista, pragmatico, pronto al dialogo, mai ideologico ma con gli ideali a fare da barriera invalicabile a qualsiasi deriva. Ci siamo persi di vista ma immagino quante risate si sarà fatto di fronte a tanti soloni incipriati che pensano di conoscere i gangli vitali della politica. Ideali che hanno permeato la sua attività imprenditoriale ed i suoi vincoli di amicizia. Era una persona perbene, che sapeva anche essere duro quand’era necessario, ma senza guardare ai suoi interessi personali. Ha conosciuto la politica con la p maiuscola, dentro e fuori il Pri, ha seguito poi altri percorsi senza mai abbandonare le sue idee. Si è messo da parte quando, tra le altre cose, ha compreso che quella non era più una politica per lui, ma forse erano le nuove dinamiche sociali ad avere messo in crisi le sue certezze. Se c’è qualcosa dopo la morte, se c’è ancora uno spazio vitale sta per arrivare il buonumore che era anche educazione, il sorriso che era anche gentilezza, il colpo a sorpresa che era anche lo strumento per stare insieme, per sentirsi parte di un progetto, di un’idea. Buon viaggio, Ignazio Sanges.                                                                                                           V.M.

I funerali domani alle 15,30 alla Chiesa Madonna di Fatima.

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