SPOT ELETTORALE E IACP DIVIDONO SAVONA ED IL SENATORE D’ALI’

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3 Giugno 2017

Il candidato sindaco Piero Savona si sente insidiato ed attaccato da un altro candidato sindaco, il senatore Antonio D’Alì. La polemica era nata qualche giorno fa per una dichiarazione di D’Alì che Savona non ha mandato giù e che ripropone: “Il senatore D’Alì si è detto favorevole alla chiusura degli Iacp, istituto di cui, guarda caso, sono direttore provinciale”. Il parlamentare forzista si trova tuttavia in buona compagnia. D’Alì non ha fatto altro che riprendere una proposta che il gruppo parlamentare berlusconiano aveva presentato all’interno di una contro-finanziaria del governo Crocetta. La soppressione degli Iacp era una delle misure di un disegno di legge forzista alla Finanziaria 2015 che doveva essere discussa all’Ars. Ma c’è di più. A voler sopprimere gli Iacp è lo stesso governo Crocetta, esponente del Partito Democratico, così come Savona. Il disegno di legge predisposto dall’ex assessore regionale Giovanni Pizzo era stato messo a disposizione dell’assessore al Bilancio Alessandro Baccei ed avrebbe dovuto far parte della manovra della giunta Crocetta. Gli Istituti Autonomi  Case Popolari sono ormai da anni in fase di commissariamento, con nomine che hanno sostituito nomine dopo l’azzeramento dei consigli d’amministrazione in attesa della riforma che non c’è mai stata. D’Alì arriva dunque dopo. Prima di lui il Pd, con il suo governo all’Ars. La nuova polemica è invece sullo spot elettorale di Savona. Lo stesso candidato a sindaco ha annunciato che D’Alì ne ha chiesto il ritiro perché sarebbe offensivo rispetto al suo programma e senza una proposta per il governo della città. Savona la vede così: “Il candidato sindaco Antonio D’Alì continua ad attaccarmi, prima sul piano professionale, adesso con tentativi di censura. Preferiremmo piuttosto
avere con lui un confronto pubblico e democratico, così come lo abbiamo già
avuto con gli altri candidati alla carica di primo cittadino”. D’Alì, fa sapere Savona, ha presentato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni per la rimozione dello spot. “Secondo il candidato D’Alì – ha aggiunto Savona – il nostro spot non promuoverebbe alcun programma elettorale o opinione politica, piuttosto
vorrebbe schernire le sue proposte. Lo spot non cita direttamente nessuno
ma si limita a criticare il metodo delle promesse elettorali eclatanti che
poi non vengono mantenute, sottolineando, inoltre, il desiderio dei
cittadini di una città normale in un momento storico per Trapani che di
normale non ha niente”.

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