BIRGI, LA “MEDIAZIONE” DEL PRESIDENTE PACE PER SCIOGLIERE IL NODO COMUNI

Incontro istituzionale con reciproco impegno a darsi da fare per l’aeroporto di Birgi. Salvatore Ombra non potrebbe fare altrimenti perché è il nuovo presidente della società di gestione dello scalo trapanese, Pino Pace, presidente della Camera di Commercio, perché è stato uno dei protagonisti del rilancio del “Vincenzo Florio” ed il suo ruolo di “mediatore” tra Airgest e Comuni può tornare ad essere utile e determinante. In particolare nella definizione dell’accordo di co-marketing che, per anni, ha regolato i rapporti tra il territorio e Ryanair. Nella nota stampa dell’Airgest che dà conto dell’incontro tra i due non si fa alcun cenno ad un nodo che però va sciolto prima possibile. Ombra ha sottolineato che “il tempo è il nemico ed è necessaria una forte unione di intenti per fortificare il ruolo dell’aeroporto di Trapani. Per questo stiamo concentrando, in questi giorni agostani, le interlocuzioni necessarie per fare squadra e acquisire tutte le risorse disponibili per il rilancio e la stabilizzazione economica dell’aeroporto. Con il presidente Pino Pace abbiamo convenuto la necessità di coinvolgere tutti i sindaci nel minor tempo possibile, al fine di trovare uno strumento che possa consentire di finanziare l’aeroporto nel prossimo futuro”. Il nodo da sciogliere? L’utilizzo delle risorse che 11 Comuni del Distretto Turistico Sicilia Occidentale intendono mettere a disposizione dei territori nel triennio 2019-2021. Si tratta di un investimento complessivo di 2.516.250 euro e riguarda i Comuni di Trapani, Marsala, San Vito Lo Capo, Favignana, Erice, Castellammare del Golfo, Valderice, Custonaci, Paceco, Salemi e Buseto Palizzolo. Soldi che le amministrazioni comunali hanno deciso di affidare al Distretto sottoscrivendo un accordo di collaborazione per il marketing turistico. Un percorso non alternativo al rilancio di Birgi ma, al momento, sicuramente parallelo. Ombra è stato diretto nella sua prima uscita ufficiale da presidente dell’Airgest. Primo: “Servono soldi, soldi veri”. Secondo: “Per il 2019 e 2020 ci sono le risorse della Regione, ma dal 2021 dovremo essere noi a darci da fare, altrimenti l’aeroporto rischia di non avere un futuro”. Alla domanda sulla strategia dei Comuni e del loro nuovo co-marketing ha risposto così: “Posso anche fare pubblicità per far conoscere il territorio. Ma se poi non ci si può arrivare? L’aeroporto è fondamentale”. Si tratta di strategia. Ombra, com’è giusto che sia, visto il ruolo, propone la centralità dello scalo negli investimenti del territorio e soprattutto dei Comuni. La linea attuale del Distretto e dei sindaci apre invece ad una complementarietà di soluzioni e d’interventi. In soldoni: la soluzione Ombra punta a portare i turisti con la calamita Birgi; i sindaci – c’è da dire che la loro iniziativa ha avuto maggiore slancio in uno dei momenti più critici dei rapporti tra i Comuni e la Regione e con le vicende aeroportuali che non annunciavano nulla di buono, con bandi bocciati ed una mancanza di collaborazione istituzionale – hanno invece definito un piano d’azione va ancora sviluppato che parte da un’altra opzione. Facciamo arrivare i turisti sul nostro territorio con qualsiasi mezzo ed anche da altre parti, anche da Palermo, se serve. Il nuovo corso di Birgi, con Ombra, dovrebbe riaprire il confronto. Sta dunque nelle cose un nuovo impegno del presidente Pace per fare da camera di compensazione e per definire un canale di comunicazione concreto – e soprattutto al netto del rischio di polemiche ed incomprensioni – tra i sindaci ed il presidente Ombra. E non soltanto con i sindaci che fanno parte del Distretto Turistico. Il vecchio co-marketing era più ampio e di conseguenza ci sono Comuni da recuperare. Sarà almeno necessario tentarci e Pace è l’uomo giusto al posto giusto. Ombra sa bene che un altro nodo da sciogliere – questa è soltanto la fase preliminare – è quello che rimanda ai rapporti politici, istituzionali ed amministrativi con la Regione. Il finanziamento della Summer 2020 passa da lì. E non a caso il vertice Airgest ha già aperto il confronto con la dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo Lucia Di Fatta. Il presidente l’ha incontrata assieme alla consigliera d’amministrazione dell’Airgest Carmela Madonia – anche lei dirigente regionale – al direttore Michele Bufo ed al responsabile amministrazione e finanza Dario Sorbello. In discussione l’articolo di legge che riguarda Birgi e che l’Assemblea regionale siciliana ha approvato prima della pausa estiva. Ci sono 9.451.000 euro da gestire in due anni, ma soprattutto una procedura articolata da rispettare. “Abbiamo individuato – ha sottolineato Ombra – la road map per definire il percorso necessario per una tempestiva messa a disposizione delle somme stanziate dalla Regione Siciliana per incidere fattivamente sull’incremento delle rotte per la stagione Summer 2020 e anche in questo caso ci siamo dati tempi strettissimi”.

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