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CUTRONA (CGIL): “RECUPERIAMO I NOSTRI GIOVANI E LOTTIAMO CONTRO IL PRECARIATO”

“Siamo sempre più poveri perchè i nostri giovani vanno via”. Il sindacato picchia duro sullo spopolamento del territorio trapanese che appesantisce gli elementi di una crisi economica ormai insostenibile. Il segretario provinciale della Cgil Filippo Cutrona ha dedicato un intero capitolo della sua relazione unitaria all’attivo di Cgil, Cisl e Uil, che si è tenuto alla Camera di Commercio. “I nostri giovani – ha aggiunto – vanno a studiare nelle Università del Nord arricchendo così altri territori. Noi, qui, sempre più vecchi e poveri e le Università del Nord sempre più importanti e le economie locali sempre più ricche”. Cutrona ha il suo filo rosso: “I giovani via dalle loro città ed il lavoro è sempre più precario. I lavoratori vengono sottopagati, maltrattati, alcuni costretti anche a lavorare in nero. Si tratta di persone, di uomini e donne che attendono che qualcuno faccia un primo passo. Ed il sindacato è pronto a farlo, senza remore, con tutta la forza che ha a sua disposizione. Bisogna creare un movimento che ponga le questioni aperte e la proposta unitaria che presentiamo è un primo passo importante. Siamo uniti e pronti a fare la nostra parte”. Per dire che “qui ci sono 25 mila imprese registrate, ma sono poche quelle che riescono a creare occupazione. Solo i settori dell’energetica e dell’agro-alimentare danno segnali positivi, tutto il resto è debole”. Cutrona ha puntato la sua attenzione sulle infrastrutture: “Orlando ha detto che è pronto a prendersi Birgi sono se l’aeroporto è senza debiti e se la proprietà rimarrà pubblica. Bene, l’aeroporto di Birgi è della Regione. Ci dica cosa intende fare, come vuole muoversi in questo scenario. Dobbiamo puntare sulle Zone economiche speciali che riguardano le aree portuali, ma è necessario esserci nel confronto che si è aperto sulle ZES. Ci sono in gioco 550 milioni di euro”. Il sindacato è preoccupato per le modifiche al codice degli appalti. “I lavori pubblici – ha aggiunto Cutrona – sono dalle nostre parti nelle mani dei cartelli d’impresa che si aggiudicano i lavori per poi darli in subappalto ed a volte c’è anche il subappalto del subappalto. L’appalto libero che si vuole mettere in gioco rischia di essere pericoloso per la qualità dell’appalto stesso e per i lavoratori”.

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