EX PROVINCE, IL “PASTICCIO” DELLE ELEZIONI ED IL GIOCO DEGLI EMENDAMENTI

Ex Province a bagnomaria. L’Aula, appena qualche giorno fa, aveva approvato un emendamento, presentato al disegno di legge sui “Marina Resort”, che rinviava ad aprile 2020 il voto, con elezioni di secondo grado, nei Liberi Consorzi Comunali e nelle Città Metropolitane. Emendamento che ha mandato su tutte le furie il Presidente della Regione Nello Musumeci, che è passato al contrattacco. Nella seduta di ieri pomeriggio il governo ha infatti presentato un emendamento, durante la discussione sul disegno di legge per la Pesca che superava l’emendamento approvato da una parte della coalizione di maggioranza, scegliendo il mese di ottobre per svolgere le elezioni che erano state programmate per il prossimo 30 giugno. Il periodo indicato era quello che andava dal primo al 30 ottobre. Emendamento che ha aperto un lungo dibattito in Aula e che ha portato ad un intervento dello stesso Musumeci che ha voluto precisare che si trattava di una proposta. Ma sarebbe toccato all’Ars decidere la data. A conclusione del dibattito Musumeci ha deciso di ritirare l’emendamento che “emendava” il rinvio ad aprile 2020. L’accordo raggiunto in Parlamento prevede che il governo presenterà un disegno di legge ad hoc senza più usare il sistema dell’emendamento in disegni di legge che parlano d’altro che dovrà poi essere ratificato con un voto parlamentare. In questo momento, nella forma e nella sostanza, le elezioni sono rinviate ad aprile 2020, ma c’è l’impegno dei gruppi a trovare una soluzione condivisa ed in collaborazione con il governo.

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