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SANITA’, DB IN FIBRILLAZIONE PER LA NUOVA RETE OSPEDALIERA. LA MEDIAZIONE DI ABATE

Lo strappo dell’ex assessore Matilde Mattozzi e le polemiche che arrivano da Castelvetrano e che hanno come obiettivo la nuova rete ospedaliera ma anche le scelte del governo Musumeci stanno chiamando in causa anche “Diventerà Bellissima”. Il Movimento del Presidente è tra due fuochi. Da un lato i DB castelvetranesi che parlano apertamente di declassamento dell’Ospedale cittadino. Dall’altra l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza – fedelissimo di Musumeci – che rivendica il risultato positivo del nuovo assetto della sanità siciliana. Un tentativo di mediazione arriva da Alcamo e dal dirigente regionale del Movimento Vincenzo Abate: “Comprendo perfettamente le istanze che in queste ore provengono dagli amici di Castelvetrano per le vicende afferenti l’ospedale <<Vittorio Emanuele II>>. Ma contestualmente sostengo che non è possibile non tenere conto dello sforzo profuso dal governo regionale con la nuova rete ospedaliera, il cui unico scopo è quello di garantire una più forte tutela del diritto alla salute per i cittadini siciliani, seppur nel rispetto degli stringenti vincoli imposti dalla Corte dei Conti”. La mediazione offerta alle polemiche castelvetranesi è di “sistema”. “Occorre – ha sottolineato Abate – avere una visione complessiva degli obiettivi della nuova rete ospedaliera regionale, che non si esauriscono nella sterile ricerca di facili consensi in ambito strettamente locale, ma che mirano, bensì, ad offrire un servizio sanitario più efficace ed efficiente nel contesto del territorio provinciale”. La logica di “sistema” lo porta a dire che la provincia di Trapani esce rafforzata dalle scelte della Regione: Grazie all’assessore Razza, e al lavoro della giunta del Presidente Musumeci, adesso la provincia di Trapani è passata da un solo Dea di primo livello a tre Dea di primo livello: Trapani, Marsala e Mazara. Si può e si deve sempre migliorare, ed il dialogo costruttivo fra le istituzioni ed il territorio può solo aiutare in questo percorso di crescita, ma perseguire interessi campanilistici non è certamente l’obiettivo di questo esecutivo”.

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