TRAPANI, BAVETTA: “AVANTI TUTTA CON IL NUOVO OSPEDALE”. MESSINEO: “IL COMUNE E’ D’ACCORDO”

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14 Ottobre 2017

Nuovo ospedale a Trapani avanti tutta. Il commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale Giovanni Bavetta ne fa una questione di principio: “Non ci fermeremo fino a quando non porremo la prima pietra di un nuovo grande ospedale che dovrà sorgere a Trapani e che sostituirà non solo il Sant’Antonio Abate, ma con l’ambizione di diventare un futuro riferimento di un più ampio bacino d’utenza”.L’ha ribadito nell’incontro con il commissario straordinario del Comune Francesco Messineo che, a sua volta, ha dato ampia disponibilità a raggiungere l’obiettivo. “Assicuro l’adesione dell’amministrazione comunale – ha sottolineato Messineo – al progetto del nuovo ospedale e il nostro impegno nel facilitarne la realizzazione. E’ stata una riunione utile e produttiva, abbiamo avviato a soluzione alcuni problemi della città e posto le basi per una buona collaborazione futura”. Quelle di Bavetta e Messineo non sono soltanto dichiarazioni d’intenti. Il vertice è stato operativo. L’attenzione è stata concentrata sull’area da utilizzare per costruire il nuovo ospedale. Toccherà ad una conferenza di servizio con ASP, Comune, Soprintendenza ai Beni Culturali, Genio Civile ed Assessorato regionale al Territorio, dire se l’area in contrada Paneperso a Milo, a poca distanza dallo svincolo autostradale, è quella giusta per realizzare l’opera. La conferenza dovrà infatti esprimersi sullo studio di fattibilità. Bavetta preme sull’acceleratore: “Dobbiamo pensare anche alle future generazioni del nostro territorio e da mesi stiamo pianificando, nel medio termine, la realizzazione di una nuova struttura, progettata e realizzata secondo i canoni dei più avanzati ospedali e i più moderni protocolli terapeutici, facilmente raggiungibile, che possa garantire loro un’assistenza ospedaliera all’avanguardia”. Nello scorso mese di aprile l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi ha annunciato il finanziamento delle indagini geognostiche dell’area in questione. Il commissario dell’ASP e quello del Comune hanno anche parlato del mercato ittico al minuto e della “movida selvaggia” per trovare soluzioni condivise.

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