PORTO DI TRAPANI/3, CGIL, CISL E UIL: “CANTIERISTICA, NUOVI TRAFFICI, SINERGIA”

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8 Settembre 2017

Il sindacato tende la mano al nuovo presidente dell’Autorità Portuale di Sistema (Palermo, Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese) Pasqualino Monti, ma lo incalza con le richieste. La prima: quella di non riporre uno stereotipo del passato. Quando il territorio trapanese è stato interessato da accorpamenti ha sempre dovuto pagarne le spese. Per il segretario della FIT Cisl Rosanna Grimaudo: “Bisogna promuovere lo sviluppo del porto con le navi commerciali”. Hanno un valore aggiunto: “Producono indotto nell’economia di un territorio”. “Qui – ha aggiunto la sindacalista della Cisl – non arriva più nulla. I traffici sono carenti. Da qui non parte più nulla se non per raggiungere le Isole Minori. Non ci siamo adeguati alle nuove rotte ed ora ne subiamo le conseguenze”. La Cgil, con il suo segretario provinciale Filippo Cutrona, è pronta a dare fiducia alla riforma del sistema portuale italiano: “Ne condividiamo lo spirito. Ma è però necessario passare presto alla fase operativa. Senza un pescaggio di 15 metri, quello del porto di Trapani è di 8,5-9 metri non si può fare nulla. Dove è andato a finire il finanziamento che doveva essere utilizzato per il dragaggio? I lavori al Molo Ronciglio saranno completati?”. Su un punto la Cgil ha dato battaglia negli anni ed è pronta a farlo anche ora: “La cantieristica navale va rilanciata. Fa parte della storia e della tradizione di questa città. Abbiamo un bacino recupero e si sta rifacendo il progetto per il cablaggio nell’area del Cantiere, che è rimasto abbandonato a se stesso. Per il bacino sono stati spesi 7-8 milioni di euro, ed il ruolo del sindacato è stato importante e determinante. Non si può pensare di cambiare affidandosi al diporto”. Il segretario provinciale della Uil Eugenio Tumbarello ha assicurato l’impegno della sua sigla sindacale per costruire una vera e propria rete di sinergie “in linea con le scelte che ha voluto indicare la legge di riforma. E’ vero ci sono e ci potranno essere dei campanilismi, delle gelosie, che però vanno superati in fretta nell’interesse del sistema portuale che la nuova Autorità dovrà rappresentare”.

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