DECADENZA SINDACI, IL TAR DA’ RAGIONE AL PRIMO CITTADINO DI SAN PIERO PATTI. L’ARS DOVREBBE CANCELLARE LA NORMA. CAOS ISTITUZIONALE

25 Aprile 2017

Il Tar di Palermo conferma il caos politico-istituzionale che vive ormai la Regione. Il ricorso del sindaco di San Piero Patti Ornella Trovato è stato accolto dal tribunale amministrativo regionale e di conseguenza la sua decadenza dalla carica per la mancata approvazione del bilancio di previsione 2016 viene bloccata. Il Tar ha accolto il ricorso e rinviato le parti alla camera di consiglio del prossimo 18 maggio. Di conseguenza ha concesso la “sospensiva” che, di fatto, consente al primo cittadino di tornare al suo posto. Ornella Trovato è stata l’unico sindaco dei 7 decaduti (Calatafimi-Segesta, Casteldaccia, Castiglione di Sicilia, Monterosso Almo, Monforte San Giorgio e Valdina) che ha presentato ricorso al Tar. Il provvedimento del tribunale riapre il caso politico-istituzionale. Assume maggiore rilievo l’incontro tra i sindaci dell’ANCI Sicilia ed il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Ed è altrettanto importante l’emendamento dell’onorevole Giovanni Lo Sciuto (Ncd-Alternativa Popolare) presentato alla legge di stabilità in discussione all’Ars già nella seduta di domani. L’Ars ha un percorso obbligato. Dovrà abrogare la norma approvata poco meno di un mese fa che portava alla decadenza dei sindaci e dei consigli comunali per la mancata approvazione dello strumento finanziario nei tempi previsti. La norma ha avuto effetto retroattivo. Da qui le polemiche sulla sua incostituzionalità. Con la sentenza della prima sezione del Tar che spinge verso le ragioni del dissenso espresso dall’ANCI Sicilia e dai sindaci chiamati in causa. I sette Comuni con i sindaci decaduti erano stati inseriti nell’elenco delle amministrazioni che andranno al rinnovo con il voto dell’11 giugno. Ma la decisione del Tar ed il prevedibile intervento dell’Ars dovrebbero cambiare, ancora una volta, il quadro politico-istituzionale di riferimento, con i sindaci che dovrebbero tornare al loro posto annullando il turno elettorale nei rispettivi Comuni. A Calatafimi-Segesta il sindaco Vito Sciortino s’avvia a tornare al Comune per amministrare fino alla scadenza del mandato. Niente da fare invece per il consiglio comunale già decaduto per la mancata approvazione del bilancio di previsione 2016.