TRAPANI, DIVIETO DI BALNEAZIONE. SANTANGELO VUOLE VEDERCI CHIARO

10 Settembre 2016

Il senatore pentastellato Maurizio Santangelo vuole vederci chiaro sull’ordinanza del sindaco di Trapani Vito Damiano che ha vietato la balneazione, 350 metri prima e dopo la Via Tunisi sul Lungomare Dante Alighieri. “Noi andremo fino in fondo alla vicenda, come sempre!”, dice il parlamentare grillino. L’ordinanza potrebbe – ed è quello che intendono accertare i Cinquestelle – “puzzare”. E non soltanto perché il divieto di balneazione è dovuto alla rottura delle condotte che trasportano i liquami della città al depuratore consortile. Rottura che si è determinata in un’area vicina alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. Rottura che ha portato la direzione dell’area protetta a diffidare il Comune a scaricare ciò che è rimasto nelle condotte in zone a ridosso della Riserva o nei suoi canali. Rottura che ha portato il sindaco a scegliere il male minore, quello di scaricare i liquami in mare aperto, appunto nella zona dell’ex albergo Cavallino Bia. Ma il senatore vuole approfondire la vicenda e rimanda alla manifestazione di qualche giorno fa del suo movimento a difesa del mare. “Quel giorno-scrive- non per caso ci siamo fatti una foto proprio su quella banchina, infatti abbiamo pure provveduto al prelievo di un campione d’acqua dal mare visto che molti dei partecipanti e per primi molti cittadini ci avevano segnalato degli odori poco gradevoli”.

 

 

 

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