VOTO DI SCAMBIO, CONDANNATO L’EX SENATORE PAPANIA ED ALTRI QUATTRO

Otto mesi dir reclusione e 400 euro di multa. Rito abbreviato e condanna in primo grado per l’ex senatore Nino Papania. Nel 2012, per il giudice per le udienze preliminari Lucia Fontana, il voto per le Comunali venne condizionato da interventi fuori dalla legge. Voto di scambio per l’ex parlamentare e per il suo ex collaboratore Massimiliano Ciccia, anche per lui 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa. Condannati anche Giuseppe Bambina ad 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa, Filippo Renda a 6 mesi e 280 euro di multa. Stessa condanna per Giuseppe Galbo. Per tutti sospensione dal diritto elettorale e da i publici uffici per un periodo pari alla durata della pena detentiva. Il pubblico ministero Franco Belvisi aveva chiesto 2 anni e 4 mesi per l’ex senatore. E’ invece caduta l’accusa di associazione a delinquere. Tutti e cinque sono stati condannati a risarcire le parti civili. Tra queste l’ex candidato sindaco di “ABC” Niclo Solina (10.000 euro), il Comune di Alcamo (4.000 euro) e 100 euro ciascuno per gli elettori alcamesi che si costituirono parte civile. Il voto di scambio messo in atto dall’ex senatore e dagli altri condannati aveva l’obiettivo di favorire il centrosinistra e di conseguenza il suo candidato sindaco Sebastiano Bonventre che riuscì a superare Solina soltanto al ballottaggio e per una manciata di voti. Anche il secondo turno è materia di tribunale. L’ex sindaco, Bonventre si è dimesso dalla carica prima della scadenza naturale del suo mandato, non è però mai entrato nell’inchiesta perché non era a conoscenza di ciò che era stato fato per agevolarne la vittoria elettorale. Il sistema che la sentenza ritiene di avere svelato puntava sull’accreditamento di alcune cooperative che distribuivano derrate alimentari in cambio di voti. La sentenza arriva a poco più di un mese dal voto amministrativo del 5 giugno che chiamerà gli alcamesi ad eleggere il loro nuovo sindaco.

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