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TRAPANI, VICEPRESIDENTE SAFINA: “BICA E RALLO NON RIUSCIRANNO AD INTIMIDIRE IL CONSIGLIO”

Lo traccia con poche righe ma si tratta di un cordone di sicurezza invalicabile. Il vicepresidente Dario Safina intende utilizzarlo a difesa del consiglio comunale di Trapani e della seduta di giovedì prossimo quando l’aula dovrà discutere e votare la mozione: “Domanda per occupazione spazi  luoghi pubblici (dichiarazione esplicita di ripudio delle ideologie nazi-fasciste)”. L’ex deputato nazionale Michele Rallo ed il sindaco di Custonaci Peppe Bica sono da tempo in prima linea – il “fronte” è stato aperto ad Erice con il via libera del consiglio alla mozione – e pronti ad andare fino in fondo per bloccare la mozione. Anche ricorrendo alla denuncia penale perché ritengono che il contenuto della mozione – in sintesi, se non viene firmata una dichiarazione di ripudio del nazi-fascismo, non può essere autorizzato l’utilizzo di spazi pubblici da parte del Comune – porta con sè un reato, che il codice penale indica nell’articolo 294: “Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. Il cordone di sicurezza di Safina entra in azione così: “Le dichiarazioni di Bica e Rallo non penso intimidiranno il consiglio comunale  le personalità che lo compongono, le quali, in piena libertà, quella difesa dalla nostra Costituzione, esprimeranno il loro voto”. Safina entra nel merito dello scontro a distanza anche in punta di diritto: “Nessuno vuole aggredire le altrui libertà, ma allo stesso modo nessuno può mettere in discussione la necessità di tutelare le libertà repubblicane ed antifasciste indelebilmente tracciate dai Costituenti nlla Carta del 1948″.

 

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