• Home »
  • Attualità »
  • BIRGI, EMMOLA (PD): “IL GOVERNO MUSUMECI DICA ORA COSA VUOLE FARE DELL’AEROPORTO

BIRGI, EMMOLA (PD): “IL GOVERNO MUSUMECI DICA ORA COSA VUOLE FARE DELL’AEROPORTO

“Il governo regionale ci dica, non dopo, ma ora, nelle prossime ore, cosa intende fare e come intende muoversi per dare certezze all’aeroporto di Birgi”. La conferenza stampa di presentazione dei candidati di Camera e Senato del Pd trapanese s’è aperta con un appello al Presidente Musumeci ed alla sua Giunta. E’ stato il presidente dell’assemblea provinciale del partito Christian Emmola ad aprire il confronto su Birgi, prima di passare alle questioni elettorali e politiche. “E’ – ha sottolineato – doveroso trovare una soluzione immediata dopo i fatti contingenti. Mi riferisco al ricorso al Tar, presentato dall’Alitalia, che delinea uno scenario nuovo,  che va governato perché c’è in gioco il futuro di un territorio”. Il bando che sta per assegnare le somme del co-mareting alla Ryanair, unica società che ha deciso di partecipare alla procedura ristretta, rischia di diventare carta straccia e sopratutto di mettere in gioco la programmazione triennale dello scalo che sarebbe stata possibile con l’aggiudicazione della gara. In ballo 17 milioni di euro. Il ricorso ha bloccato tutto. Ma i tempi della carta bollata e dei giudici amministrativi non sono quelli dell’economia. “La Regione, in questi anni – ha aggiunto Emmola – ha dato il suo contributo d’idee e soprattutto finanziario. L’impegno dell’assessore Gucciardi e della senatrice Orrù è stato costante ed ha portato risultati positivi, nel finanziamento del co-marketing e per le somme che erano state stanziate come ristoro per la guerra in Libia. Quel governo, il centrosinistra nel suo complesso, hanno dettato una linea e consegnato un futuro all’aeroporto. Ma ora c’è da riaprire il confronto e tornare ad essere operativi. Birgi è patrimonio di tutta la Sicilia occidentale. Il centrodestra ha la responsabilità del governo della Sicilia ed è dunque chiamato a dire cosa intende fare per evitare che le questioni contingenti si trasformino in una emergenza”.

Commenti

commenti