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POLITICHE 2018, SAFINA: “SCELTE SBAGLIATE. SI PONE IL PROBLEMA DI COME STARE IN QUESTO PD”

“Abbiamo fatto una proposta al tavolo nazionale, condivisa dal segretario regionale Racti, che non è stata accolta. Puntavamo ad un Pd comunità ed invece ci ritroviamo un partito nelle mani del Vicerè di turno”. Se non è uno strappo poco ci manca. Dario Safina, esponente della segreteria del Pd siciliano, attacca a testa bassa dopo il via libera della direzione alle liste per le Politiche del prossimo 4 marzo. “Sono state fatte scelte – ha aggiunto – che non prendono in considerazione il territorio, ma soltanto le necessità di questo o quel capo corrente che siede accanto al capo. E’ difficile considerare queste scelte, scelte di partito. La nostra proposta intendeva utilizzare le risorse migliori che erano state spese, con successo, nelle recenti Regionali per costruire una base di consenso più ampia. Ma il nostro lavoro è stato vanificato da una chiusura netta ed incomprensibile”. Da qui l’annncio di una verifica a tutto campo: “Nelle prossime ore incontrerò gli amici ed i compagni di partito che hanno sostenuto e condiviso la mia presenza nel vertice regionale del partito. E’ arrivato il momento di una riflessione seria. Si pone infatti il problema di come possiamo stare in questo Pd. Sarà un incontro importante e decisivo”. Safina conclude con una stoccata nei confronti della dirigenza provinciale del partito: “Ha subito tutto quel che c’era da subire senza mai tentare di far valere le ragioni del nostro territorio. Non ha mai voluto prendere in considerazione scelte diverse da quelle che si stavano delineando a Roma e che avevano poco a che fare con le ragioni del Pd trapanese. L’attuale gruppo dirigente si sta assumendo una grave responsabilità. Ha consegnato il partito a logiche che non ci appartengono. Il Pd trapanese è ormai una succursale di quello palermitano”.

Le candidature

Nel proporzionale al Senato nel collegio che comprende i Comuni trapanesi non c’è la senatrice uscente Pamela Orrù che potrebbe tuttavia essere recuperata nelle prossime ore con una candidatura nel collegio uninominale di Marsala-Trapani. Collegio che Renzi aveva messo a disposizione della lista Insieme (Verdi, Psi e civiche) e che avrebbe portato alla candidatura dell’ex deputato regionale del Psi Nino Oddo. Ma Insieme non ha accettato la proposta complessiva del segretario Pd e di conseguenza il collegio è rimasto vuoto. Al Senato al proporzionale il capolista sarà il sottosegretario Davide Faraone, il dirigente pigliatutto di queste candidature. A seguire Teresa Piccione, Paolo Ruggirello e Maria Iacono. C’è Ruggirello ma in posizione difficile per una sua elezione a Palazzo Madama. In uno dei tre collegi plurinominali della Camera dei Deputati  – comprende alcuni Comuni del trapanese – il capolista è il palermitano Carmelo Miceli, seguito da Rosa Maria Di Giorgi e dal segretario provunciale del Pd trapanese Marco Campagna. Anche in questo caso in posizione difficile per una elezione al Parlamento nazionale. Lo schema Dem per le candidature potrebbe determinare l’azzeramento della rappresentanza trapanese del partito a Roma.

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