TRAPANI, NASCE THINK TANK. GRIGNANO: “NON MI CANDIDO”

“Non mi candido, così facciamo chiarezza”. Nino Grignano scioglie il nodo e si mette al riparo da critiche e sospetti. “Think Tank” deve essere difeso. E’ e rimane un pensatoio per costruire una nuova politica. Il consigliere  comunale del Pd, con la sua dichiarazione, ha messo così a tacere chi, dentro e fuori al suo partito, storceva il naso per l’iniziativa. Il “pensatoio” non ha confini politici, non è una corrente interna ai Dem e soprattutto non è legato al momento elettorale che la città di Trapani sta per affrontare per l’elezione del nuovo sindaco. Al suo fianco Valentina Villabuona, dirigente del Pd ericino: “Non ci sarà un congresso, non ci saranno i rituali di partito. Ci sarà confronto sulle idee, sulle cose da fare”. “La nostra prima regola è che ogni idea è buona e che va presa in considerazione. La seconda regola è che ognuno è libero di andar via quando lo riterrà opportuno. La libertà di azione e di pensiero è assicurata ed è costitutiva di Think Tank”. Ed alcuni temi di confronto sono già emersi nella presentazione ufficiale del “pensatoio”. Come la Grande Città. “Non può essere – ha sottolineato Grignano – un problema da prendere in considerazione soltanto quando c’è una campagna elettorale. Ed è una questione che dobbiamo affrontare coinvolgendo anche i territori di Paceco e Valderice”. Tra le questioni aperte anche quella dell’Università. Il consigliere polemizza contro “i finti rivoluzionari che parlano di Università e poi tolgono 100 mila euro al Consorzio”. Valentina Villabuona ha invece fatto la proposta: “Perchè Trapani non può essere una città Erasmus? Vi confermo che c’è gente che ci sta lavorando”. Think Tank scenografico con una sedia lasciata vuota nella sala conferenze del centro Nuara. “E’ vuota – ha spiegato Grignano – perché rappresenta tutti quei giovani che hanno dovuto lasciare la nostra città per studiare e per trovare lavoro. Ci confronteremo anche con loro perché questa iniziativa intende andare oltre i confini della nostra città. Un canale di comunicazione, oserei dire, scherzosamente, con i trapanesi all’estero, per uno scambio d’idee e di proposte”. Dialogo aperto con “Cives”. Il suo segretario Piero Spina ha ritrovato in Thank Tank “le stesse idee e lo stesso approccio che ha fatto nascere Cives. Ci siamo messi in gioco proponendo e facendo e siamo riusciti a risolvere qualche problema”. Con Grignano, Villabuona e tanti altri ci sarà pure Bartolo Silleri: “Questa è una città abbandonata. Io non sono andato via, sono rimasto ed intendo lavorare in questa città. Ma Trapani ha paura delle menti pensanti. E’ il potere che deve andare avanti ma noi non possiamo più consentirlo. Mettiamoci la faccia. Se necessario battiamo i pugni sul tavolo. Credo in questo progetto”. Think Tank potrà contare sulla collaborazione dell’associazione “V Ateneo” di Orazio Mistretta: “Dobbiamo avere ben presente che Palermo è nemica, che la politica palermitana punta ad altre priorità. Del resto il Consorzio è nelle mani dei palermitani che finiscono per metterci i loro professori. Ed invece Trapani merita di avere una Università autonoma, lo dice la storia ma soprattutto lo dicono le potenzialità del nostro territorio. Rischiamo di essere gli ultimi degli ultimi perchè la Sicilia su questo versante si sta dividendo in due. Nella Sicilia Occidentale, Enna, Catania e Messina. Da noi solo Palermo. Provo a dare un dato. A Camerino ci sono 7.000 abitanti e 7.000 studenti universitari, un universitario ad abitante di quel territorio con tutto ciò che produce dal punto di vista economico. Dobbiamo portare avanti questa battaglia. Ed io intendo farlo al di sopra delle parti e di conseguenza annuncio che non sarò candidato a nulla”. Mistretta era invece considerato il punto di riferimento della lista “Erice per l’Università” che fa riferimento al Psi ed alla candidatura a sindaco di Luigi Nacci. Alla prima uscita ufficiale di Think Tank erano presenti il candidato sindaco di Trapani Pietro Savona, l’ex sindaco Mario Buscaino, il segretario del Pd del capoluogo Francesco Brillante, il presidente dell’assemblea provinciale Christian Emmola ed il consigliere comunale Nicola Sveglia. “Cives” ha partecipato oltre che con il suo segretario Spina anche con il consigliere comunale di Erice Giuseppe Spagnolo.

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