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ERICE, PRIMARIE PD. IL PARTITO PRESENTA LE TRE CANDIDATURE E METTE I PALETTI

Il Pd ericino ci crede. Nonostante tutto. E’ fiducioso sulle primarie del 22 gennaio che sceglieranno il candidato sindaco del partito. Ed è anche pronto alla sfida del giorno dopo, quella del programma da presentare agli elettori e che dovrà essere condiviso con gli alleati. Il Pd ci crede e crede nei suoi tre candidati: Daniela Toscano, Laura Montanti e Franco Todaro. Stamattina in una conferenza stampa che si è svolta nella sede provinciale dei Dem è stato fatto il punto sulle primarie e soprattutto sulla loro gestione. Il segretario cittadino Gianrosario Simonte ha messo i paletti: “Chi vincerà avrà il suo sostegno di chi non ha vinto, non di chi ha perso. E’ questo lo spirito delle primarie ed è confermato dal fatto che tutti e tre i candidati hanno definito una lista che affiancheranno a quella del candidato sindaco. In sintesi, il nostro candidato sindaco avrà al suo fianco almeno 4 liste”. Simonte ha voluto fare chiarezza anche sul toto-alleanze: “Intendiamo seguire il percorso iniziato nel 2007. <<Erice che Vogliamo>> è chiaramente il nostro alleato principale, ma siamo aperti al confronto con chi è disponibile a concordare programma e progetto per Erice. Un progetto di centrosinistra. A scanso di equivoci. Non esiste un problema Psi, perché hanno il loro candidato. Discorso chiuso”. Per il comitato che si è occupato dell’organizzazione delle primarie ha detto la sua Valentina Villabuona: “Saranno primarie con regole certe. Abbiamo lavorato e lavoreremo per svolgerle nel migliore dei modi e nel rispetto delle regole che ci siamo dati. E’ chiaro che amministratori e dirigenti di altri partiti non potranno partecipare alle primarie che sono invece aperte a tutti i cittadini ericini che abbiano compiuto almeno 16 anni. Vigileremo ma siamo fiduciosi perché riteniamo che più che la nostra vigilanza possa valere il senso di responsabilità di chi andrà ai seggi a votare. Lo farà per condividere un progetto e non per invadare il campo altrui”. Fiducia piena sulle primarie e sul lavoro svolto dal partito di Erice è stata espressa dal segretario provinciale del Pd Marco Campagna: “Siamo sereni, sappiamo fare le primarie. A Marsala, ad esempio, abbiamo dato un grande esempio di organizzazione. Non è stata registrata neanche una contestazione. Credo che la sintesi del nostro percorso debba essere continuità con l’ammministrazione precedente e nuove idee per fare qualcosa in più. Chi si preoccupa per le nostre presunte divisioni interne stia tranquillo, svolgeremo le primarie insieme ed uniti per affrontare poi la battaglia più importante, quella delle elezioni. La nostra garanzia è la cornice di valori che condividiamo al di là delle tre candidature che stiamo mettendo a disposizione della città di Erice”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’assemblea provinciale del Pd Christian Emmola che però alla fiducia affianca anche un auspicio: “Le primarie sono una festa di partito. Il mio auspicio è che si possano svolgere abbassando i toni mediatici. Non dobbiamo commettere l’errore di azzarli e rispondere con i contenuti e meno con le chiacchiere”. Ed i tre candidati hanno avuto la possibilità di uscire allo scoperto, di presentarsi per l’appuntamento elettorale del 22 gennaio. Il vicesindaco Daniela Toscano non poteva essere più chiaro: “Mi considero testimone e custode di ciò che è stato fatto in questi anni con l’esperienza dell’amministrazione Tranchida. Sento la responsabilità che mi sono assunta e ritengo di poterla onorare nel migliore dei modi. Il nostro progetto può essere sintetizzato in Erice è territorio, cittadini e storia”. L’assessore Laura Montanti rivendica la continuità amministrativa ma a differenza della Toscano si limita ad esserne testimone e protagonista, perché chiamata all’azione di governo, ma non custode. Punta, infatti, ad un cambiamento nei metodi e nei modi: “Ritengo che sia necessario smussare gli angoli ed avere un approccio diverso nel governo della città. Se per approvare un atto deliberativo importante è necessario la condivisione anche di chi non la pensa allo stesso modo bisogna aprire al dialogo”. Montanti ha voluto rimarcare di avere un approccio alle primarie “da cittadina. Ed è stato utile per convincermi a candidarmi. Mi sono chiesta cosa deve avere un sindaco per amministrare bene una città? Esperienza, competenza, preparazione, sobrietà nei toni. Bene, senza nulla togliere altri due candidati, ritengo di avere queste caratteristiche e di metterle a disposizione”. L’assessore della giunta Tranchida ha anche voluto sottolineare che in qualche caso ha registrato, nei suoi confronti, un atteggiamento di chiusura, di essere stata “mal sopportata o mal digerita, con richieste di sostituzione in giunta”. Franco Todaro si presenta, sempre di più, come outsider. Si tiene lontano dalla questione “continuità” con la precedente amministrazione, che lascia a Toscano e Montanti e punta a valorizzare le primarie che potrebbero aprirgli la porta di una candidatura a sindaco di Erice, per nome e per conto del Pd, che difficilmente, avrebbe potuto ottenere passando dai vertici del partito: “L’indizione delle primarie è un segnale chiaro. Dimostra e conferma che il partito è in salute ed è pronto a confrontarsi con la gente. Il nostro obiettivo deve essere quello di avvicinare la gente alla politica e non viceversa. Per Erice penso ad un progetto armonizzato che sia in grado di mettere in rete tutte le risorse e le peculiarità del territorio”. Fuori sacco anche una puntualizzazione sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Erice Giacomo Tranchida che, di fronte, a primarie che potrebbero seguire un percorso sbagliato e soprattutto “infiltrato”, ha legittimato il suo movimento a presentare un eventuale candidato sindaco alternativo. Per il segretario provinciale Campagna “il Pd sosterrà il candidato che uscirà dalle primarie. Non ci sono altre soluzioni”. Il segretario cittadino Simonte, dopo aver ricordato che “Tranchida è un iscritto del Pd”, ha sottolineato che il suo partito s’è dato delle regole che vanno rispettate da tutti.

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