TRAPANI, IL CONSIGLIO APPROVA L’ATTO “SALVA COMUNE”. IL PD SPIEGA PERCHE’

23 Gennaio 2024

Bisognava metterci una pezza ed il Pd ha fatto la sua parte. Il consiglio comunale di Trapani, ieri sera, ha approvato un atto deliberativo che consentirà all’amministrazione di continuare a governare anche se con mezzi ridotti ed al minimo delle sue possibilità. Una nota del gruppo consiliare dei democratici prova a spiegare cos’è è stato approvato ed a cosa serve: “Con grande senso di responsabilità, abbiamo approvato un atto che, nelle more dell’approvazione di idonei strumenti contabili, permetterà all’amministrazione di poter garantire quantomeno i servizi essenziali. Un atto complicato, da diversi punti di vista, che era doveroso votare, perché fondamentale per continuare ad assicurare i servizi ai cittadini. Si sta lavorando, senza sosta, per portare in aula gli strumenti finanziari”. Il Comune è ancora fermo al bilancio consuntivo 2021. E’ l’ultimo documento contabile che ha ottenuto il via libera dell’aula. “Ci siamo assunti  – continuano i dem – la responsabilità di continuare a governare la città, di non abbandonare i nostri concittadini, di rimboccarci le maniche, nonostante le molteplici difficoltà che stanno vivendo gli enti locali in generale: il 30 per cento dei Comuni siciliani è in dissesto e che sta vivendo, in particolare, Trapani”. I consiglieri del Pd (Marzia Patti, Giulia Passalacqua e Baldo Cammareri) ci tengono a sottolineare le cause che hanno portato Palazzo d’Alì a maturare un ritardo storico, senza precedenti, nell’approvazione degli strumenti finanziari: “La pandemia, l’aumento dei costi e, soprattutto, la nascita di Misiliscemi non hanno aiutato la salute dei nostri strumenti contabili”. Poi l’affondo nei confronti della minoranza: “Alle becere polemiche di una parte dell’opposizione che, nel maldestro tentativo di fare perdere di vista il reale motivo per cui si assumono ruoli, incarichi e responsabilità in politica e, di conseguenza, vendere ai cittadini false informazioni sullo stato dell’arte, ha attaccato dirigenti, revisori dei conti, dipendenti ed amministrazione con una veemenza che non si addice all’organo istituzionale in cui siedono, abbiamo sempre risposto con scienza, coscienza, abnegazione e grande senso di responsabilità verso i cittadini che rappresentiamo”. Il gruppo Pd ha concluso la sua nota mettendo in discussione le scelte della minoranza: “Spiace constatare che al termine della discussione, l’opposizione ha scelto di non metterci la faccia. Hanno abbandonato i lavori, in silenzio, decidendo, ancora una volta, di non decidere e di voltare le spalle ai cittadini”.

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