ERICE, CASO FUNIERICE. L’OPPOSIZIONE NON MOLLA: “VOGLIAMO LE CARTE”

18 Novembre 2023

Vorrebbero capire ma non sono messi nelle condizioni di capire. Vorrebbero semplicemente leggere, ma non hanno le carte per farlo. Le hanno richieste, più volte, ma nessuno ha mai risposto. Sono tornati a chiederle ed ancora silenzio. Da qui l’esposto-denuncia alla Procura della Repubblica. Sono stati costretti a farlo – dicono i rappresentanti dell’opposizione consiliare ericina – perché il Comune non dice nulla. O meglio sa replicare spesso alzando il tono della polemica. Le carte che avrebbero voluto consultare sono quelle della FuniErice. Due consigli comunali, richieste d’accesso agli atti ed ora la carta bollata non sono stati in grado di cambiare la linea dell’amministrazione. Niente carte, qualche giustificazione da azzeccagarbugli  – “dovevate chiederle secondo l’articolo…, invece…; oppure “abbiamo mandato la pec…”  – tanto silenzio e qualche caduta di stile quando la sindaca Daniela Toscano ha appellato la minoranza come un gruppi di “codardi e vigliacchi”. Ma loro, Piero Spina, Simona Mannina, Michele Cavarretta, Alberto Pollari, Enzo Favara e Vincenzo Maltese non intendono mollare la presa ed hanno chiamato in causa anche la stampa: “Gli ericini devono sapere”. Cosa? “Che ad oggi – ha sottolineato Cavarretta – non abbiamo nessun documento sulla FuniErice. Nessuno mette in dubbio che stia funzionando, ha sempre funzionato. Il problema che poniamo rimanda a come viene gestita. Le nostre sono domande di buonsenso che abbiamo il dovere di fare perché rappresentiamo una parte dell’elettorato ericino”. Spina ha provato a calare il carico: “Siamo preoccupati per il futuro. La funivia non ha un contenuto economico ma anche e soprattutto sociale. Decidono di chiudere quando vogliono e si dimenticano di chi sta in vetta, ad esempio. Dicono che il bilancio è in ordine ma se poi si analizza per bene si scopre che non è proprio così. Ma quel che fa più male e che costringendoci a chiedere l’intervento della Magistratura non fanno altro che mortificare la politica. Noi vogliamo confrontarci in aula, vogliamo leggere i verbali dei consigli d’amministrazione”. “Vogliamo capire – la consigliera Simona Mannina è andata in crescendo rossiniano – perché l’amministratore unico si dimette a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato e poi partecipa al nuovo bando e viene riconfermato ma con il compenso triplicato. Ci interroghiamo sul collegio dei revisori dei conti, delle nomine ad esempio”. La FuniErice gestita come un vecchio sottogoverno? “Non è neanche questa la questione – ha aggiunto la consigliera Mannina -, i dubbi sono sulla gestione delle scelte. Perché la FuniErice ha delle graduatorie per poter fare le assunzioni e si rivolge invece all’esterno? Non è una domanda legittima? Non è legittimo il silenzio. Perché sono state apportate delle modifiche allo statuto, in un primo momento bocciate dal notaio che le aveva esaminate, che puntano decisamente a ridurre il ruolo del direttore generale che viene scavalcato dalle decisioni dell’amministratore unico. Perché così tanti ricorsi che potrebbero costare duro alla società? Perché una serie d’incarichi diretti?”. L’opposizione continua tuttavia ad essere pronta al confronto perché, come ha sottolineato il consigliere Enzo Favara “non piace a nessuno essere considerato ed additato come incompetente ed ignorante. Non lo siamo e lo possiamo dimostrare, noi sì, carte alla mano”. Per il consigliere Alberto Pollari è sempre più evidente “una gestione non trasparente della FuniErice. Anche le risposte che abbiamo ottenuto in commissione sono risultate evasive. Cosa c’è da nascondere? Perché questa chiusura?”. Per il consigliere Vincenzo Maltese “risulta incomprensibile il no che si alza come un muro alla nostra richiesta delle carte. Un no che dovrebbe essere motivato e che invece arriva secco, senza alcuna giustificazione. L’esposto è una conseguenza di questo modo di fare perché si può ipotizzare il reato di omissione d’atti d’ufficio”. A conclusione della conferenza stampa dell’opposizione anche la testimonianza di un ex dipendente che faceva parte delle graduatorie per gli stagionali.

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