CONSORZI DI BONIFICA, MESSINA (UGL): “LE NUOVE NORME ENTRO LA FINE D’OTTOBRE”. L’APPELLO DEL SINDACATO

3 Agosto 2023

Fare presto e senza sorprese. E’ il messaggio forte e chiaro che arriva dall’Ugl siciliana. In gioco c’è la nuova legge regionale sui Consorzi di Bonifica. Il segretario Giuseppe Messina fa una premessa: “La nostra regione fonda il suo sviluppo economico sul turismo e sul comparto agro-alimentare, il che presuppone efficienza irrigua ed energetica per gli agricoltori siciliani. La funzione dei Consorzi di Bonifica è ancora più strategica che nel passato perché la nostra regione è chiamata a rispondere agli effetti del cambiamento climatico, della siccità e della piovosità estrema”. Le nuove norme sono state approvate dalla Giunta regionale ed ora dovranno seguire l’iter parlamentare fino al confronto ed al voto in Aula. Il disegno di legge è già stato assegnato alla Commissione Attività Produttive. Il sindacato promuove lo sforzo riformatore della politica siciliana: “”Il disegno di legge di riordino dei Consorzi di Bonifica va nella direzione della riorganizzazione del sistema irriguo siciliano finalizzato alla sicurezza idraulica e alla tutela del paesaggio rurale e trova il riscontro positivo dell’Ugl nel complessivo impianto normativo, frutto, peraltro, di un lungo percorso di confronto con le organizzazioni sindacali”. Dall’audizione in Commissione di merito abbiamo riscontrato una volontà del governo regionale di volere procedere speditamente all’approvazione della legge”. Il segretario prova a definire la nuova strategia: “Sarano quattro i Consorzi in Sicilia ai quali si aggiungerà un Ufficio inter-consortile che si occuperà di coordinamento e programmazione, efficientamento della spesa, trasparenza. Elementi fondamentali per costruire nuove economie di scala. Saranno posti in liquidazione i 13 consorzi preesistenti determinando una netta separazione anche gestionale e finanziaria con i nuovi soggetti, superando definitivamente il lungo periodi di gestione commissariale”. Nessun problema per i lavoratori. Messina spiega che “sul versante dei dipendenti è stato assunto l’impegno dall’assessore Sammartino di riorganizzare le piante organiche in base alle funzioni ed alle qualifiche e di incrementare le risorse da destinare non solo alle bonifiche ma anche alla riqualificazione dei lavoratori ed al turnover del personale”. Da qui la necessità di fare chiarezza sulla posta in palio e sulle dinamiche politiche che s’intravedono nel dibattito parlamentare: “La partita si gioca sulla credibilità istituzionale del governo regionale e dell’Ars. Questo vale sia per il disegno di legge di riordino dei Consorzi di Bonifica che per quello di riforma del comparto forestale. Compiere un passo in avanti, in discontinuità rispetto al passato, può e deve significare consegnare ai siciliani la legge di riordino dei Consorzi di Bonifica e la legge di riforma del comparto forestale. Fino a quando ciò non accadrà, saranno soltanto buone intenzioni, riunioni, fiumi di parole, documenti a gogò, ma nulla più. Ed invece, la Sicilia ha bisogno di una classe politica matura e visionaria che metta al centro della propria azione la crescita della Sicilia a tutto tondo. Quindi, auspichiamo che maggioranza e opposizione all’Ars, in un confronto serrato, possano pervenire entro la fine di ottobre ad approvare la migliore legge possibile”.

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