UIL, TOMMASO MACADDINO NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE. “SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO”

10 Maggio 2022

Passaggio di consegne in assoluta continuità. La Uil trapanese conferma la sua unità interna e dopo la due giorni congressuale elegge il suo nuovo segretario. Si tratta del mazarese Tommaso Macaddino che prende il posto dell’uscente Eugenio Tumbarello. Elezione all’unanimità che accompagna anche la nuova segreteria. Ne entrano a far parte Aldo Vaccaro, Vita Angileri, Giorgio Macaddino ed Eugenio Tumbarello. Tesoriere è stato eletto Giuseppe Tumbarello. Congresso che ha registrato la presenza dei leader nazionali della sigla sindacale: il segretario generale Pierpaolo Bombardieri, il segretario confederale Domenico Proietti, il presidente del Caf Uil Giovanni Angileri, la segretaria generale Uil Sicilia Luisella Lionti, il segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo ed il segretario generale Uil Pensionati Sicilia Claudio Barone. Il neo segretario ha già tracciato la direzione di marcia: “Una delle tematiche principali a cui è stato dedicato il congresso odierno  è la sicurezza sui luoghi di lavoro. Una tematica che la Uil a livello nazionale sta portando avanti con tenacia, affinché si raggiunga l’obiettivo zero morti sul lavoro. Questa tematica riguarda da vicino anche il nostro territorio se si pensa che nel primo trimestre del 2022, secondo i dati Inail, le denunce di infortuni sul lavoro sono state 525, contro le 431 nello stesso periodo dell’anno precedente. L’obiettivo si può raggiungere solo con maggiori controlli nei luoghi di lavoro, e con misure che puniscano chi non rispetta le regole. La Uil si farà promotrice, anche a livello territoriale, delle istanze di maggiore tutela della salute dei lavoratori”. Macaddino conferma la linea della continuità: “Il lavoro che la nuova segreteria porterà avanti sarà in continuità con quanto fatto in questi anni. L’obiettivo è quello di raggiungere sempre nuovi traguardi per la tutela del lavoro e dei diritti delle persone, soprattutto di quelle appartenenti alle fasce più deboli, in tempi difficili come quelli attuali in cui pesano le conseguenze della pandemia non ancora terminata e gli effetti negativi del conflitto in Ucraina”.