COMUNALI ALCAMO, CAMBIA ANCORA IL QUADRO DELLE ALLEANZE. LO STRAPPO DELL’ONOREVOLE PALMERI

9 Settembre 2021

Ad Alcamo le alleanze sono sempre più fluttuanti. Si formano improvvisamente ed altrettanto improvvisamente vengono archiate. L’ultima, ma potrebbe non essere l’ultima, perché c’è tempo fino a mercoledì prossimo alle 12 – termine ultimo per presentare liste e candidati – riguarda la candidatura di Giusy Bosco, che rimane in campo ma con una diversa connotazione politica. E’ nata ecologista, ambientalista, civica e progressista, ma si sta sviluppando come moderata, centrista e con un po’ di centrosinistra. Candidatura messa in campo da Massimo Fundarò, sostenuta dall’onorevole Valentina Palmeri, dal Forum Civico di Leonardo di Franco e da Cento Passi. E “sposata” dal Partito Democratico. Ma gli scossoni nell’area moderata con Forza Italia che ha mollato gli ormeggi e raggiunto il candidato sindaco Massimo Cassarà hanno portato l’Udc dell’assessore Mimmo Turano e Centrali per la Sicilia-Italia Viva di Giacomo Scala a cercare una nuova rotta per non finire sugli scogli elettorali. Da qui l’impegno a sostenere Giusy Bosco. Scelta che non è andata giù a Fundarò, pronto a discutere con Scala ma non con Turano. Un tira e molla di qualche giorno che ha portato ad una conclusione. Fuori Verdi, ambientalisti e progressisti e dentro Udc ed amici di Scala, con il Pd. La candidatura Bosco cambia così pelle politica confermando l’asse di ferro Turano-Scala ed il Pd, ancora una volta, a rimorchio, dopo avere bruciato per strada la candidatura del suo segretario comunale Nicola Bambina. L’onorevole Palmeri taglia corto: “Ad Alcamo e per i cittadini di Alcamo ho provato a dare, a nome di Europa Verde, un contributo programmatico per coniugare il rispetto e la tutela dell’ambiente con una economia di rilancio e valorizzazione delle risorse locali. Un binomio Economia-Ecologia  che è il tratto distintivo dei Verdi Europei e che li ha portati al successo in importanti città dell’ Europa. Purtroppo l’idea di un progetto civico e ambientalista non ha trovato tutte le condizioni per essere portata a compimento, o forse c’è stata paura di cambiare visione. Ho collaborato al progetto sia con i cittadini alcamesi riuniti in forum cittadino, sia con altre espressioni della politica locale accomunate da una visione comune per il rilancio di questo territorio, e da questa collaborazione e dal confronto sono nati alcuni punti programmatici sviluppati anche al fine di porre chiunque voglia proporsi a sindaco in condizione di aderire o meno a tali proposte”. La parlamentare regionale aggiunge: “Per i Verdi sarà sulla base della condivisione o meno di tali proposte e della reale concretezza ad applicarle che saranno valutate le candidature che comunque dovranno essere portatrici di vero cambiamento nei contenuti e in termini di rottura definitiva con il passato”. Strappo confermato, dunque, ed apertura a tutto campo ma con una serie di paletti programmatici per scegliere il candidato sindaco.

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