RISCHIO INCENDI, LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE ASSEGNA I “COMPITI” AI SINDACI

11 Agosto 2021

Allarme incendi. Il livello di pericolosità, fino a venerdì prossimo, viene considerato alto e medio sul territorio siciliano. Dato che ha fatto scattare i sistemi di allerta e di preallerta in tutta l’Isola. Per affrontare questa condizione con le necessarie misure di sicurezza il Diparmento regionale della Protezione Civile ha raccomandato ai Comuni una serie d’interventi. Tra i “compiti” per i sindaci quello di “attivare urgentemente le procedure previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per il rischio incendi anche di interfaccia e per le ondate di calore”. Intervento che viene specificato nei particolari. E’ cos’ considerato necessario “un monitoraggio costante e continuo delle aree a maggior rischio del proprio territorio anche attraverso l’utilizzo delle Associazioni di Volontariato presenti e della Polizia locale”. E’ inoltre raccomandato che vengano individuati “anche sulla scorta dei Piani di Incendio di Interfaccia, gli edifici più vicini ad aree a rischio di incendio e/o a particolare rischio. Per tali edifici e aree si valutino le modalità di una eventuale evacuazione precauzionale e s’individuino i percorsi sicuri e le necessarie aree di emergenza/ricovero, ponendo particolare attenzione ai soggetti fragili e non deambulanti. S ponga particolare attenzione a bombole e bomboloni di gas”. La Protezione Civile regionale invita poi i sindaci a provvedere “in danno dei soggetti obbligati alla pulizia dei terreni incolti che comportano maggiore rischio incendi per gli insediamenti”. Da tenere poi sotto controllo “i collegamenti con le sale operative del Corpo Forestale regionale e dei Vigili del Fuoco, con il 112, con la Sala Operativa regionale integrata e l’Azienda sanitaria provinciale”. La nota della Protezione Civile regionale si occupa anche del personale invitando a tenere in pre-allerta “il personale della struttura comunale di Protezione Civile e del Centro Operativo Comunale”, valutando il caso “di attivarlo, anche in forma ridotta, in caso di evento sospendendo – se necessario – le ferie al personale e a tutti coloro che potrebbero essere necessari per la gestione di eventuali emergenze”. Tra i “compiti” assegnati ai sindaci anche quello di verificare l’efficienza dei mezzi Aib e di rifornimento dell’acqua, oltre alle prese d’acqua per i mezzi antincendio, vasche e cisterne”. Ai sindaci anche la responsabilità d’informare “la popolazione sui rischi incendi e sulle ondate di calore raccomandando a tutti di evitare aree a rischio incendio e, ai soggetti fragili, di uscire e permanere all’esterno nelle ore più calde della giornata”.

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