PACECO, IL PD PICCHIA DURO SUL RIMPASTO DI GIUNTA. REINA: “SOLO SPARTIZIONE”

26 Gennaio 2021

Il Pd di Paceco mette il dito nella “piaga”. In una nota il suo segretario cittadino Gianfranco Reina entra nel merito della vicenda rimpasto che rischia di trasformarsi in caso: “Confidiamo nell’impegno dei tre nuovi assessori Lorena Asta, Francesco Valenti e Michele Ingardia, auspicando, finalmente, un lavoro efficace per colmare, almeno in parte, il vuoto amministrativo di questa prima parte della sindacatura”. Ma aggiunge anche: “Osserviamo, però, che qualcuno di loro non è ancora operativo perché non ha neanche prestato giuramento!”. Dei tre neo assessori Valenti ed Ingardia hanno seguito il percorso istituzionale, con Valenti che ha anche aperto le maglie del passaggio di consegne in consiglio comunale. Non ci sarebbero invece notizie del giuramento della consigliera Asta. Il Pd prende la palla al balzo per mettere sotto tiro il sindaco Giuseppe Scarcella: “Il primo cittadino ha ritenuto necessario un rimpasto di giunta per mascherare il bilancio negativo della sua attività politica e amministrativa”. Ed ancora: “L’inconsistenza della sua azione, costringe il sindaco, dopo ben due anni e mezzo, a sottrarsi alla legge che lo obbliga a relazionare ogni anno al consiglio sulla attività amministrativa svolta. Nel paese c’è un evidente malcontento e la mancanza di risposte, soprattutto alle famiglie in difficoltà, alimenta un senso di distacco dal palazzo pregiudicando seriamente la coesione sociale”. Sul rimpasto che non ha ancora prodotto tutti i suoi effetti la linea dem è durissima: “La spartizione deve ancora fare i conti con l’ingordigia di quelli che vogliono sedersi contemporaneamente sulla sedia di assessore e su quella di consigliere”. I tre neo assessori, Valenti, Ingardia ed Asta hanno finora svolto la loro attività politica in consiglio comunale. Ma la giunta di Paceco – lo dice la legge – può avere soltanto due assessori-consiglieri. Ed ha già presente l’assessore-consigliere Federica Gallo. Di conseguenza, dopo le dimissioni consiliari di Valenti, ci sarebbe ancora – ma la situazione è in continua evoluzione – un assessore-consigliere di troppo con la necessità di un passo indietro consiliare da parte di Ingardia o della Asta. Il Pd ha concluso la sua nota con un affondo politico che rimanda alle divisioni del voto 2018: “Constatiamo, inoltre, con disappunto, che gli elettori di centrosinistra, che hanno accordato la loro fiducia al sindaco Scarcella sono stati rappresentati, per un solo anno, dall’assessore Barile e ora sono totalmente dimenticati”. La candidatura Scarcella ebbe il sostegno dei Giovani Democratici e degli ex Pd Vitalba Ranno e Stefano Ruggirello, entrambi consiglieri comunali di maggioranza.