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EGADI, TONNARA AZZERATA. UN DECRETO CAMBIA TUTTO. PORTA LA FIRMA DEL LEGHISTA MANZATO

La firma sulla fine della Tonnara a Favignana è leghista. Il decreto che mortifica le aspettative della comunità egadina e della ditta “Castglione”, che ha già sospeso l’attività, dopo avere calato le reti, è stato firmato dal sottosegretario alle Politiche Agricole Franco Manzato. La quota tonno assegnata alla Tonnara di Favignana è 14,75 tonnellate, l’altro 50% della quota incrementale è andato alla Tonnara di Cala Vinagra (Carloforte) in Sardegna. La quota incrementale era inizialmente di circa 85 tonnellate e la “Castiglione” aveva calato le reti chiedendo già fin da subito un aumento della quota. Aveva anche stimato in 100 tonnellate il minimo indispensabile per rendere economica l’attività di pesca. I numeri dicono chiaramente che l’autorizzazione a tornare a calare le reti non ha alcun riferimento al problema della sostenibilità economica della Tonnara. La quota è chiaramente insufficiente e suona come una beffa per il Comune e per la stessa azienda “Castiglione”. E’ stata ripartita anche la quota 2019 di 328,36 tonnellate: la Tonnara Isola Piana (Sardegna) ha ottenuto 188,24 tonnellate di tonno da poter pescare, Capo Altano si è fermato a 130,11 tonnellate e Porto Paglia a 10,01. Tutte strutture che operano in Sardegna. Una egemonia sarda che sta nei numeri. Certo che un provvedimento del genere che, nella sostanza, azzera la Tonnara di Favignana, non potrà suonare come una beffa per gli elettori egadini ma anche trapanesi e siciliani che hanno deciso di premiare la Lega ed anche il Movimento Cinquestelle che ne condivide l’azione di governo. Il sindaco Giuseppe Pagoto ha già annunciato battaglia in tutte le sedi. La richiesta è perentoria e sollecita una modifica del decreto che porta la data del 30 maggio.

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