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TRAPANI, EROSIONE DELLE COSTE. SPADA: “SINERGIA ED APPROCCIO SCIENTIFICO”. TOSCANO: “UNIAMO LE FORZE ED I TERRITORI”

“L’unità d’azione è possibile perché condividiamo il progetto generale, che è quello di far crescere il nostro territorio”. Per la consigliera Grazia Spada ci sono le condizioni per risolvere un problema serio e reale: l’erosione delle coste. Trapani ha la sua spiaggia ma è la costa trapanese ed essere in crisi. Una fascia che arriva fino a San Vito Lo Capo. Un convegno, quello che si è svolto ieri pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo Cavarretta, che ha posto una serie di considerazioni e di proposte che saranno nell’agenda dell’amministrazione del sindaco Giacomo Tranchida ma soprattutto al centro delle necessarie interlocuzioni istituzionali con la Regione ed il governo centrale. “L’approccio scientifico – ha sottolineato la consigliera Spada – è l’unico a dare garanzie. Alla politica tocca e toccherà mettere in campo gli strumenti che gli esperti ed i tecnici riusciranno e sono già riusciti a definire”. Non a caso il convegno ha avuto come sui punti di riferimento le relazioni del professore Francesco Torre e dell’accademico Giovanni Randazzo. Relazioni corredate da supporti mediatici e dossier fotografici che hanno permesso di fare un punto della situazione aggiornato dell’erosione delle coste trapanesi, che è ben visibile. “La salvaguardia del territorio – ha aggiunto la consigliera Spada – porta anche ad un rilancio economico del territorio. Nel rispetto di tutte le norme in materia ci si trova di fronte ad un volano economico che va difeso perchè rimanda ad occupazione ed a posti di lavoro che sono fondamentali nelle nostre città, che vivono una fase di profonda crisi. S’inserisce a pieno titolo nel nostro progetto di crescita che ha nel turismo lo strumento più efficace. Ritengo che il problema va affrontato in sinergia tra i Comuni che possono fare sintesi e seguire con uno spirito unitario il percorso burocratico e tecnico che porta all’utilizzo delle leggi e dei finanziamenti che ci sono e che vanno utilizzati presentando i relativi progetti”. Il professore Randazzo ha indicato tre soluzioni al problema: la realizzione di barriere, pennelli e massicciate; oppure l’opzione cosiddetta “resiliente” con una nuova spiaggia da definire antistante quella che già c’è o che è rimasta; infine la soluzione più problematica, quella di far fare, in qualche modo alla natura stessa, ma che va in netta contrapposizione con le esigenze di sicurezza che sono in capo alle amministrazioni locali. Per il recupero delle spiagge il ripascimento rimane l’elemento d’intervento più diretto e duraturo. “La presenza dei sindaci di Erice, Paceco e Custonaci – ha aggiunto la consigliera Spada – ci consentirà di andare avanti in questa nostra proposta costruendo un sistema a rete che sarà anche utile per avere una interlocuzione più importante e significativa con la Regione e le altre istituzioni di riferimento”. E sull’assenza dei rappresentanti della Regione si è soffermato il consigliere Massimo Toscano: “Li abbiamo invitati, ci hanno risposto cortesemente che non potevano essere presenti, ma ritengo che sia comunque da considerare come una occasione mancata di confronto che ci avreebbe consentito di fare notevoli passi avanti. Di sicuro noi non molleremo la presa. Il consiglio ha dimostrato di essere sensibile al problema e di essere pronto a fare fronte comune con l’amministrazione. Nessuno di noi intende perdere un solo centimetro di spiaggia perchè tutti noi ne riconosciamo il valore ambientale ed economico. Dal nostro lungomare a Marausa. E’ proprio il caso di dire che l’unione fa la forza e noi faremo da cerniera tra istituzioni regionali e nazionali e territorio. C’è una economia da difendere e da rendere sempre più forte”.

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