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MARSALA, UCCISA PER FUTILI MOTIVI. LA RICOSTRUZIONE DELL’OMICIDIO DI NICOLETTA INDELICATO

La ricostruzione dell’omicidio di Nicoletta Indelicato è agghiacciante ed ancora più agghiacciante sarebbe il movente: futili motivi, vecchie incomprensioni. I Carabinieri hanno ricostruito i fatti. Comincia tutto nelle prime ore di domenica. Il sistema di videosorveglianza di un locale marsalese registra la presenza della vittima e dell’amica Margarita Buffa. Le indagini, dopo la denuncia di scomparsa della famiglia Indelicato partono da quelle immagini. Non c’è soltanto la falsa amica Buffa nel mirino degli inquirenti ma anche il suo fidanzato Carmelo Bonetta. Ed è grazie alla sua confessione, mentre i Carabinieri cercavano di stringere il cerchio attorno ai due, che è stato scoperto l’omicidio ed il tentativo di occultare il cadavere bruciandolo nelle campagne di contrada Sant’Onofrio. E’ lì che si è diretta l’auto con a bordo le due donne dopo avere lasciato il locale. Ma non erano da sole perché Bonetta era nascosto nel portabagagli. Sarebbe stato lui ad entrare in azione colpendo Nicoletta Indelicato con diverse coltellate e sarebbe stato lui a decidere di bruciare il cadavere. Dopo la confessione Bonetta è stato trasferito al carcere di Trapani, mentre la sua complice si trova a Palermo al Pagliarelli.

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