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ERICE, ASSESSORE MAURO: “NESSUN CONFLITTO D’INTERESSE, NESSUN ABUSO”

Prima i fatti, perchè per il resto c’è tanta politica e quindi la possibilità di strumentalizzare posizioni, prese di posizione, e vicende amministrative. E’ un fatto che Gianni Mauro sia un architetto. E’ un altro fatto che sia un fedelissimo dell’attuale sindaco di Trapani Giacomo Tranchida – anche ex sindaco di Erice – e che sia un punto di riferimento dell’amministrazione della sindaca Daniela Toscano. E’ ancora un fatto che si è occupato di deleghe importanti e che continua a farlo nella sua attività di assessore. Così come è un fatto che qualch giorno fa sul tavolo della sindaca e del segretario generale del Comune sia arrivata una interrogazione della consigliera Simona Mannina. Nell’atto ispettivo s’intravede la violazione di una norma, quella che stabilisce che “i componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. Da qui la contestazione della Mannina che fa riferimento a cinque progettazioni ed a tre direzioni di lavori relative agli stessi progetti. In sintesi: la consigliera mette in dicussione l’operato di Mauro che, da esperto (2008-2012) da assessore (dal 2012 ad oggi) del Comune di Erice, sarebbe, a suo dire, in palese conflitto d’interessi ed agirebbe in violazione del decreto legislativo 267 del 2000. La consigliera sottolinea nella sua interrogazione che Mauro si è occupato di edilizia economica e popolare e le progettazioni segnalate dalla Mannina fanno riferimento in almeno due casi a edilizia convenzionata ed agevolata. Questi i fatti. Ci può aggiungere la risposta all’atto ispettivo della sindaca e la nota del segretario generale che non può far altro che ribadire il contenuto dell’articolo 78 del decreto legislativo sottolineando il precetto di astensione ed aggiungendo che tuttavia il mancato rispetto non determina conseguenze giuridiche sugli atti dell’ente. Si tratta invece di un questione da porre nell’ambito della responsabilità deontologica e politica. Inoltre viene aggiunto nella nota del segretario Calogero Calamia che non ci si può fermare alla condizione formale della delega ma entrare nel merito della sua concreta attuazione. L’obbligo comunque c’è e va rispettato di conseguenza è compito di chi rischia di essere in potenziale conflitto d’interessi verificare gli effetti della sua attività. Un ulteriore dato viene aggiunto dalla risposta della sindaca Toscano alla consigliera Mannina. L’assessore Mauro ha avuto la delega ai Lavori Pubblici per pochi giorni e dopo il terremoto giudiziario determinato dall’inchiesta sull’ex vicesindaco Angelo Catalano. La stessa sindaca appena qualche giorno fa ha comuque proceduto alla revoca della delega ai Lavori Pubblici per evitare ulteriori polemiche politiche. Ora c’è anche la replica del diretto interessato. “Mi si accusa – scrive – di aver contravvenuto alle norme per aver svolto alcuni lavori nel Comune di Erice come si evince dal mio curriculum pubblicato sul sito e aggiornato al dicembre 2018 e inviato al segretario comunale in data 8 gennaio 2019. Si citano lavori riferiti agli anni 2008-2012, periodo in cui svolgevo il ruolo di esperto del sindaco, omettendo di citare che detti servizi sono iniziati nel 2006 e quindi ben prima dell’incarico di consulente e comunque tutt’altro che incompatibili con il ruolo di esperto o consulente del sindaco. Si citano chissà quali incarichi io abbia svolto sin dal mio primo insediamento”. Da qui Mauro passa alla fase dell’impegno assessoriale che le deleghe assessore: “Anno 2012, nominato assessore con le seguenti deleghe: Centro Storico, Grandi opere e progetti, Sviluppo Economico e
Zona Franca Urbana, Patrimonio e servizi tecnici manutentivi, Edilizia Economica e popolare, Confini e rapporti con Enti per la competenza.
Anno 2017 vengo riconfermato assessore nella giunta Toscano con le seguenti deleghe: Progetti e grandi opere pubbliche, Marketing Territoriale e Agenda finanziamenti europei; Anno 2019 in data 11 febbraio vengono rimodulate le deleghe: Lavori Pubblici, Patrimonio, Progetti e grandi opere pubbliche, Marketing Territoriale e Agenda finanziamenti”. L’assessore passa poi ad una considerazione politica: “Dal 2012 ad oggi i miei incarichi privati assunti si riassumono in 4 progetti nel Comune di Erice. Quindi, il sottoscritto, in 7 anni di ruolo di assessore, senza deleghe nè all’urbanistica, nè ai lavori pubblici, se non per questi ultimi 20 giorni, abusando del suo potere è riuscito a collezionare ben 4 incarichi privati di modesto valore e a raccogliere ben 46 voti alle elezioni comunali del 2017”. Mauro si difende anche con i numeri: “Rivendico il lavoro fatto in questi
anni alla ricerca di soluzioni finanziarie, oltre 100.000.000 di euro), per i problemi infrastrutturali e non solo del nostro territorio ed a questo aggiungo anche le molteplici attività che ho svolto nell’ambito delle competenze e degli incarichi assegnatemi dai sindaci”.


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