OPERAZIONE “MAFIA BET”, PELLEGRINO ED I VOTI A CAMPOBELLO

Gli arrestati dell’operazione “Mafia Bet” Jonn Calogero Luppino e Salvatore Giorgi vengono indicati dagli investigatori come “esponenti di primo piano del movimento politico <<Io amo Campobello>>”. Ed ncora Luppino, si legge nella nota stampa dei Carabinieri “in passato era stato anche consigliere comunale. Il sodalizio riusciva ad orientare, grazie all’ampio potere economico esercitato, la libera espressione della preferenza elettorale, in ciò realizzando proprio uno degli scopi dell’associazione mafiosa”. Il Movimento ha sostenuto la candidatura alle Regione dell’avvocato Stefano Pellegrino ed ha rivendicato parte della vittoria del parlamentare marsalese. Il coordinatore del Movimento Mario Giorgi commentò così il voto di novembre 2017: “Visto il successo ottenuto in occasione dell’elezioni regionali, desidero esprimere un ringraziamento a tutti gli elettori che hanno votato Forza Italia e sostenuto la candidatura dell’avvocato Stefano Pellegrino. Voglio ringraziare particolarmente gli attivisti per l’impegno profuso in questa campagna elettorale, durante la quale abbiamo incontrato tanti cittadini e li abbiamo sensibilizzati circa l’importanza del voto. E’ stata una esperienza faticosa ma gratificante, avendo <<Io Amo Campobello>> contribuito in maniera determinante l’elezione all’Assemblea Regionale Siciliana dell’onorevole Stefano Pellegrino. Un grazie affettuoso al neo eletto deputato avvocato Pellegrino, che ha dato ai dirigenti del Movimento <<Io Amo Campobello>> la possibilità di impegnarsi al suo fianco, i quali hanno ripagato la fiducia offrendo entusiasmo e spirito di squadra”. La vicinanza del Movimento a Pellegrino è testimoniata nella pagina Facebook di “Io Amo Campobello”. Non a caso lo scorso 24 marzo veniva pubblicato un post per gli auguri di compleanno dell’onorevole, a conferma di un rapporto politico di assoluta condivisione delle scelte politiche. La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ritiene però che l’impegno profuso da Jonn Calogero Luppino e Salvatore Giorgi a sostegno di Pellegrino era fuori dalle regole, perché i due promettevano sacchi di spesa in cambio di voti. Da qui l’avviso di garanzia a Pellegrino per corruzione elettorale. Nella nota dei Carabinieri viene sottolineato che “Luppino e soprattutto Giorgi, in ossequio alle disposizioni impartite dal carcere da Franco Luppino, supportavano la candidatura del politico locale alle elezioni regionali, promettendo e somministrando generi alimentari a cittadini del luogo in cambio della promessa di voto”. Viene dunque ipotizzato che la “direttiva” di votare per l’avvocato Pellegrino è arrivata direttamente dal carcere. Luppino venne arrestato nel 2009 nell’operazione “Golem”, nell’ambito di un’indagine sui fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro.

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