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CASO ERICE, ANCHE IL GRUPPO “CAMBIAMENTI” DICE NO ALLA SEDUTA STRAORDINARIA

Anche i quattro consiglieri del gruppo “Cambiamenti”, dopo quelli del Pd, Carmela Daidone e Pino Agliastro, hanno deciso di non partecipare alla seduta consiliare convocata per oggi alle 15,30, con all’ordine del giorno il dibattito sul caso Erice, dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’ex vicesindaco Angelo Catalano, finito ai “domiciliari” con l’accusa di corruzione ed abuso d’ufficio, e la richiesta di dimissioni della sindaca Daniela Toscano. In una nota i consiglieri di “Cambiamenti” Vincenzo Di Marco, Maria Pia Angileri, Luigi De Vincenzi e Rossella Cosentino, sottolineano che non c’è più nulla da chiarire dopo le dichiarazioni in aula della sindaca Toscano e che non rimane che attendere l’esito dell’inchiesta. I quattro confermano la fiducia nell’operato della magistratura e che la seduta chiesta ed ottenuta – a termini di regolamento – dai consiglieri Manuguerra, Mannina, Strongone, Vassallo e Barracco finisce per essere poco utile e non certo nell’interesse dei cittadini ericini. Nella sostanza la coalizione che sostiene la sindaca ha scelto di disertare i lavori d’aula che avrebbero riaperto polemiche e prese di posizione che si sono già manifestate dopo il provvedimento cautelare nei confronti di Catalano. Nell’area critica e di minoranza anche i due consiglieri socialisti Luigi Nacci e Nicolò Augugliaro ed il rappresentante di “Cives” Giuseppe Spagnolo. I tre non hanno però seguito la linea dura dell’altra parte dell’opposizione.

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