ERICE, LA STORIA POLITICA DEL VICESINDACO CATALANO E LE VICENDE AL COMUNE

Socialista senza tessera, rappresentante di quella che era l’area dissidente del Psi, contraria alla leadership dell’ex deputato regionale Nino Oddo. Angelo Catalano fa il suo ingresso ufficiale nel governo della città di Erice il 4 maggio del 2011. Prende il posto di un altro socialista dimissionario, l’assessore Nino Brillante, anche lui esponente della “opposizione” ufficiale e concreta all’egemonia di Oddo, avversario del sindaco di Erice Giacomo Tranchida. Il primo cittadino “rompe” con Brillante e si rivolge ai Circoli Socialisti per avere un altro nominativo. Ed è lo stesso Tranchida a dichiararlo nella sua nota stampa che annuncia la sostituzione in giunta: “Ringrazio l’assessore Brillante per l’impegno profuso in questi anni a supporto dell’azione amministrativa della mia giunta e per la lungimiranza politica che a servizio della città offre favorendo un ricambio generazionale e professionale in questa fase assolutamente utile per il completamento del nostro progetto di governo, che sicuramente viene a rafforzarsi sotto il profilo della dinamicità amministrativa con la condivisa candidatura avanzata dai Circoli Socialisti di Trapani-Erice nella persona dell’ericino architetto Angelo Catalano, che sicuramente non farà mancare nella quotidiana azione di governo, oltre che al suo giovane entusiasmo, anche la necessaria competenza tecnico-professionale oltremodo utile a supporto della corrente programmazione di opere e lavori pubblici, così come nel potenziamento dell’azione di servizio per il miglioramento della raccolta differenziata, anche a fronte delle incongruenze lamentate dagli ericini nei confronti del soggetto gestore Ato Terra dei Fenici e della ditta Aimeri, appaltatrice del servizio”. Catalano arriva nella giunta Tranchida a scadenza del primo mandato. Nel 2012 si torna a votare e l’assessore conferma il suo sostegno al sindaco uscente. Si candida e viene eletto con 160 preferenze, in una delle liste civiche di Trapani, “Erice più Grande”. Voti e consenso che gli consentono di partecipare anche alla giunta del secondo mandato di Tranchida. Sempre ai Lavori Pubblici e con un ruolo politico sempre più preminente. Alle Comunali del 2017 Catalano si schiera con la candidata sindaco Daniela Toscano. Ed anche in questo caso dà il suo contributo elettorale. Si propone nella lista “Cives” ed ottiene 364 preferenze che lo portano direttamente in giunta con deleghe pesanti e con il riconoscimento della carica di vicesindaco. Sia nel 2012 che nel 2017 si dimette dalla carica di consigliere per dedicarsi interamente all’azione di governo. Nel primo caso lasciò lo scranno consiliare a Pino Agliastro, nel secondo a Mariapia Angileri. Dopo le Comunali del 2017 Catalano entra in rotta di collisione con “Cives”. La rottura il 26 ottobre di quell’anno che venne certificata politicamente dal segretario del Movimento Piero Spina: “Il consigliere e vicesndaco Catalano non fa più parte dei soci del Movimento. La decisione presa dal consiglio direttivo muove dalla considerazione che il percorso intrapreso con lo stesso in occasione delle elezioni amministrative ericine non ha prodotto quella auspicata integrazione interna e non ha garantito al movimento quella visibilità politica che avrebbe potuto consolidare  il rapporto ed indirizzare il Movimento verso scelte comuni e condivise”. Nel novembre del 2018 ha partecipato alla riorganizzazione del Movimento “Erice che Vogliamo” che ha rinnovato il suo vertice.

“Sono un giglio, bruttino ma candido”

Nel giugno dell’anno scorso il vicesindaco Angelo Catalano era stato chiamato in causa, da indiscrezioni di stampa, per una indagine su alcune gare d’appalto. In quella occasione, si fece anche il nome del dirigente del Comune Pietro Pedone, l’assessore smentì di avere ricevuto un avviso di garanzia. “Sono sereno – aggiunse – perché non ho nulla da nascondere”. Nuove dichiarazioni anche nel successivo mese di novembre, quando la Digos intervenne durante le prove per la procedura di stabilizzazione di 38 precari. Esame sospeso e procedura annullata dall’amministrazione Toscano. Il vicesindaco dichiarò tutta la sua amarezza per essere stato chiamato in causa, anche in questa occasione, senza alcun motivo o collegamento.

“Abbiamo fatto pace”

Catalano, nell’estate del 2017, è stato protagonista di uno scontro durissimo con il geometra Giuseppe Tilotta che al culmine di una lite lo schiaffeggiò. In discussione alcuni ordini di servizio che il dipendente comunale contestava. Il vicesindaco decise di querelare Tilotta che venne sospeso per 3 mesi dal lavoro e dalla retribuzione, anche se il provvedimento non è stato mai attuato. Le responsabilità d’ufficio del geometra erano protezione civile, servizi a rete, illuminazione, acqua, depurazione fognaria, manutenzione stradale. Nel dicembre del 2018 comincia il processo per la querela ma i due trovano una conciliazione ed il caso si chiude con una stretta di mano. Un mese prima, la sindaca Daniela Toscano aveva revocato al suo numero due la delega alla protezione civile per una questione di opportunità. L’opposizione picchia duro ed il consigliere Alessandro Manuguerra annuncia battaglia: “In consiglio comunale chiederò in via preliminare di conoscere le vere motivazioni che hanno portato a questa decisione; se realmente la motivazione è l’incompatibilità tra il responsabile dell’ufficio di protezione civile Giuseppe Tilotta e il vice sindaco assessore al ramo Angelo Catalano o se la motivazione è di carattere politico giudiziario, legate alle indagini in corso di cui hanno ampiamente parlato in questi mesi gli organi di stampa.

L’indagine al Comune

Il 10 maggio del 2018 i Carabinieri si presentano al Comune di Erice con la richiesta di un elenco dettagliato di carte e documenti. C’è una indagine in corso. L’amministrazione Toscano, dopo qualche giorno, consegna il materiale: i verbali delle sedute consiliari da febbraio ad aprile, le interrogazioni consiliari presentate nello stesso periodo, l’elenco delle ditte che dal 2015 si erano aggiudicate appalti e gare per i lavori di manutenzione idrica, di pubblica illuminazione e di cura del verde.

 

 

 

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