CASTELVETRANO, E’ MORTO L’EX SINDACO GIANNI POMPEO. UN POLITICO GENTILE

Una reciproca simpatia a pelle, di quelle che non sai definire, perchè non hanno un perchè definito, circoscritto. Con Gianni Pompeo è stato così, fin dai primi incontri al Consiglio Provinciale. Un grande intuito faceva parte del suo modo di essere e del suo carattere. Mi stupì in piena campagna elettorale per le elezioni che non ci sono mai state. Convocò una conferenza stampa per presentare la sua candidatura. Non una conferenza di routine, come tante altre. Un momento di confronto interessante ben organizzato da Giacomo Bonagiuso. Ma prima era stato il momento del caffè. E tra le tante cose che si dicevano e con tanti che parlavano si finì per scherzare sui giornalisti, sulla loro capacità di essere liberi. Giudizi pesanti, anche se con il sorriso sulle labbra. Poi toccò dire qualcosa anche a lui. Riuscìì ad andare controcorrente e mi sorprese perché indicò me e “Social” come esempio di un giornalismo che aveva scelto di scommettere su se stesso, ad essere editore di se stesso. Ma ciò che mi colpì ancora di più fu la sua conoscenza della genesi di “Social”, della sua vera ed unica natura: un giornale libero, ma con idee ben precise. Prima di andare via lo ringraziai e lui mi replicò: “ho soltanto detto la verità”. Ecco Pompeo era un uomo schietto, che sapeva mediare per scuola democristiana, ma che sapeva anche essere intransigente per cultura liberaldemocratica. Ha servito il territorio trapanese e la sua città con rispetto ed abnegazione. E’ morto a 66 anni ed è una perdita per la politica, perchè avrebbe potuto dare ancora tanto. Avrebbe avuto il diritto-dovere di proporsi come protagonista alle Comunali che verranno perché quando ha amministrato Castelvetrano l’ha fatto con amore e responsabilità. Un aneurisma addominale, la corsa a Palermo, l’intervento e poi la fine. Mancherà ai suoi concittadini, mancherà a questo territorio, una persona perbene, forte delle sue idee ma gentile nel confronto e rispettoso dell’altro. Ormai una rarità di fronte a tanta propaganda ed a così tanta ignoranza.

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