BIRGI, PALMERI E TANCREDI (M5S): “CAPITALE SOCIALE DELL’AIRGEST SOTTO SOGLIA. FATTO GRAVISSIMO”. INTERROGAZIONE ALL’ARS

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24 Febbraio 2018

Per i parlamentari Cinquestelle Sergio Tancredi e Valentina Palmeri c’è un “gravisimo deficit patrimoninale della società”. Si tratta dell’Airgest ed in discussione c’è il futuro dell’aeroporto di Birgi. La deputata regionale grillina fa il punto sul capitale della società di gestione dello scalo trapanese: “Quando è stato deliberato l’aumento di capitale nell’agosto del 2017 per l’importo di 14.863.445,59 euro, poi realmente sottoscritto dalla Regione per soli 5 milioni, già alla data del 22 novembre del 2017 il capitale versato nelle casse Airgest era già irrimediabilmente perso. Questo è un fatto gravissimo. Infatti, nel novembre 2017 l’Airgest aveva un patrimonio netto di soli 75.585 euro e il capitale non era più conforme al minimo legale di 7.746.853 euro, previsto per le società di gestione di aeroporti delle dimensioni di Birgi”. Palmeri e Tancredi hanno presentato un’interrogazione. Chiedono al Presidente Nello Musumeci e all’Assessore al Bilancio Gaetano Armano di “stabilire di chi sia stata la responsabilità e come si sia arrivati a mettere a serio rischio l’operatività dell’aeroporto con interventi sul capitale tardivi, insufficienti ed inadeguati per garantire la continuità aziendale, realizzati in totale spregio della normativa di settore in tema di minimo legale del capitale sociale di un aeroporto, in violazione delle norme civilistiche sulle SpA e della normativa sulle società partecipate”. Tancredi alza il tiro: “A prescindere dalle irregolarità contenute nel bando di gara emanato da Airgest e censurato interamente dal TAR, aspetto sul quale si dovrà fare piena luce anche per il futuro, l’interrogazione serve a far rilevare a tutti, con dovizia di particolari, che gli interventi finanziari sono stati interventi-tampone che hanno solo causato il dispendio di disponibilità finanziarie a fondo perduto. Le risorse sono state erogate dalla Regione senza alcun programma industriale e senza una reale prospettiva che realizzi l’economicità e l’efficienza della gestione della società nel medio e lungo periodo, unica garanzia di un servizio futuro per i cittadini trapanesi. Ci chiediamo, ancora oggi, se si vuole legittimare un trasferimento di fondi senza che sia stato ancora predisposto alcun vero e concreto piano di risanamento e senza che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti e la Corte dei Conti siano state interessate”. I due deputati regionale pentastellati picchiano duro sulle responsabilità e chiedono “chiarezza anche in merito alle eventuali azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori della società e di tutti coloro che, a vario titolo, hanno arrecato un danno al patrimonio di Airgest ed un pregiudizio irreparabile al valore della partecipazione della Regione siciliana, oggi quasi nullo, noncuranti dell’interruzione di un servizio di interesse pubblico fondamentale”.

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