REGIONALI, I CANDIDATI DI “CENTO PASSI” NEL COLLEGIO DI TRAPANI

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1 Ottobre 2017

La lista è pronta. Ora via libera alla raccolta di firme. “Cento Passi per la Sicilia” ha i suoi cinque candidati per il collegio di Trapani. Si tratta di un’alleanza tra forze che si dichiarano alternative al Partito Democratico. Dal Movimento Democratico e Progressista, a Sinistra Italiana, passando per i Verdi e Rifondazione Comunista. “Cento Passi per la Sicilia” è la lista a sostegno del candidato alla Presidenza della Regione Claudio Fava. L’ultimo tassello di quella trapanese è arrivato nelle ultime ore da Mazara del Vallo. La soluzione marsalese non è arrivata ed è stata invece Giovanna Asaro a dare la sua disponibilità per partecipare alle Regionali di novembre. E’ la sorella dell’ex vicepresidente del consiglio e segretario provinciale dei Comunisti Italiani Nicola Asaro. Ha esperienza politica ed amministrativa perché ha fatto parte della giunta dell’ex sindaco Giorgio Macaddino. Rifondazione Comunista ha invece scelto l’ex consigliere provinciale Lucia Titone. In un suo post su Facebook ha scritto, tra le altre cose che “oggi, più che mai è doveroso schierarsi e contribuire fattivamente al ripristino della legalità in un territorio privato di ogni dignità. La Questione Morale, che da sempre ci contraddistingue, rimane il cardine del nostro agire in politica”. Sinistra Italiana punta su un dirigente regionale e nazionale. Toccherà all’alcamese Massimo Fundarò correre per un seggio all’Assemblea regionale Siciliana. Il Movimento Democratico e Progressista ha invece scelto l’avvocato penalista Nicola Clemenza. C’è una omonimia con l’imprenditore agricolo antiracket di Partanna che potrebbe mischiare le carte ed apportare qualche elemento di confusione che Mdp si sta attrezzando ad evitare. I Verdi hanno deciso di lanciare nella mischia la geologa Eugenia Belluardo. La composizione della lista ha determinato momenti di tensione all’interno dell’area progressista. Ad Alcamo, ad esempio, l’assemblea del movimento “Alcamo Bene Comune” ha votato, ad ampia maggioranza, il sostegno alla candidatura di Fava, ma ha dovuto fare i conti con la presenza di Fundarò che non ha dato spazio ad una eventuale candidatura di ABC e ne ha comunque compresso il ruolo.

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