INCENDIO ERICE, PALMERI (M5S): “CROCETTA E L’ASSESSORE CROCE CORRESPONSABILI DI QUANTO E’ ACCADUTO”

29 Giugno 2017

Il Movimento Cinquestelle va allo scontro frontale dopo l’incendio che ha devastato la Montagna di Erice. Il deputato regionale Valentina Palmeri è stata durissima: “Il governo Crocetta è stato il governo dell’improvvisazione. Non sa cosa sia la programmazione, non ha mai pensato ad una pianificazione per la prevenzione degli incendi. Il presidente Crocetta e l’assessore al Territorio ed Ambiente Croce sono corresponsabili di quanto è successo sul Monte Erice”. La parlamentare grillina picchia ancora duro: “L’incendio sul Monte Erice ha causato la distruzione pressochè totale di uno dei polmoni verdi della provincia di Trapani. Come è successo ormai troppe volte, purtroppo, oltre i soccoritori che si trovano a dover andare a spegnere i roghi, con mezzi obsoleti e talvolta inadeguati, va evidenziata la totale assenza di prevenzione”. Da qui un’accusa pesantissima: “Forse non tutti che ci sono centinaia di autobotti inutilizzate perché in assessorato non hanno ancora espletato le procedure di gara per la manutenzione dei mezzi. Inoltre, per contrastare l’incendio non si è potuto far ricorso agli elicotteri perché sono passati dal Corpo Forestale all’Arma dei Carabinieri senza che sia stata rinnovata la convenzione”. La portavoce del Movimento Cinquestelle non si limita alla denuncia politica ma propone anche le soluzioni alternative: “Occorre dotare le aree maggiormente sensibili dell’Isola di sistemi di videosorveglianza che permetterebbeo di monitorare il territorio in modo più efficace”. L’onorevole Palmeri rilancia il progetto “Ateso-Astuto”: 28 milioni di euro già stanziati ed un sistema molto complesso che funziona però al 50%. “Per chi non lo sapesse – ha sottolineato l’onorevole – è il sistema di gestione delle procedure di emergenza della Forestale. Questo sistema consente la gestione degli eventi, incendi, calamità naturali ed illeciti, e delle risorse disponibili dislocate e geolocalizzate sul territorio, personale, squadre, presidi, mezzi terrestri ed aerei, in tempo reale. Il sistema, tra le altre cose, prevedeva proprio l’installazione di telecamere in diverse aree a rischio dell’Isola, cosa che non è mai avvenuta”. Sul funzionamento del progetto “Ateso-Astuto” l’onorevole Palmeri ha presentato due interrogazioni. Una ha ricevuta una risposta che non ha soddisfatto la parlamentare pentastellata, l’altra attende ancora una risposta. “Proprio perché ritengo che il programma Astuto possa agevolare il contrasto ai roghi, anche attraverso la prevenzione, – ha concluso Palmeri – lo scorso febbraio abbiamo effettuato un’ispezione al centro di coordinamento regionale, per capire concretamente come funzionasse. Gli addetti ai lavori hanno espresso alcune lamentela, ma quella principale riguardava proprio l’assenza del sistema di videosorveglianza”.


				

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