CASTELVETRANO, ERRANTE: “HO SEMPRE COMBATTUTO LA MAFIA”

“Spero che da comune cittadino possa anche io avere copia degli atti, già nella disponibilità di taluni giornalisti. così da potere avere il quadro completo della vicenda onde utilmente tutelare la mia onorabilità”. Il sindaco di Castelvetrano Felice Errante non ci sta a finire sul banco degli imputati dopo il caso Adamo ed il sequestro di beni per 5 milioni di euro, anche perché il banco non c’è, almeno per lui ed allo stato attuale dei provvedimenti giudiziari. Nelle intercettazioni viene tirato in ballo perché avrebbe chiesto voti a Lorenzo Cimarosa. Il primo cittadino replica così: “Non mi è dato conoscere cosa ebbe a dichiarare ai magistrati il signor Cimarosa Lorenzo, la qual cosa invero mi interessa poco. Certo è che nel corso della campagna elettorale del 2012 credo di aver parlato con oltre 20mila persone, ma non si possono adombrare delle aderenze con consorterie mafiose, quando la mia posizione contro la mafia è sempre stata chiara e di pubblica e sostanziale condanna. Così come è certo che mai sono sceso a compromessi elettorali con chicchessia e che non ho chiesto consenso subordinandolo ad impegni di nessun genere”. Errante non ha nulla da temere: “Ho sempre improntato la mia azione politica e l’intera mia vita personale e professionale al pieno rispetto delle regole e alla totale adesione ad una legalità di sostanza, come possono facilmente testimoniare le mie pubbliche ed ultra ventennali prese di posizione, gli atti che da amministratore e da sindaco ho posto in essere ed anche i miei comizi elettorali, compresi quelli tenutisi in occasione delle amministrative del 2012”. Ritiene scontata la frequentazione con l’ex consigliere Enrico Maria Adamo, coinvolto assieme al padre nel sequestro di beni: “È naturale che io conosca Enrico Adamo, collega assessore comunale prima, e consigliere comunale dopo, così come è naturale che abbia potuto parlare con lui al telefono di politica. Non si comprende, altresì, l’accostamento di Enrico Adamo alla lista di Alleanza Etica nella quale si assume apoditticamente che Enrico Adamo sarebbe stato candidato. Alleanza Etica, fondata da persone per bene come Giuseppe Rizzo e Salvatore Vaccarino, sarà in lizza per le prossime elezioni amministrative”. Il sindaco conferma la sua fiducia nei confronti della magistratura e finisce per polemizzare con la stampa: “Ho piena fiducia nell’operato della Magistratura ed auspico che la meritoria opera che le forze dell’ordine portano avanti quotidianamente possa presto estirpare il cancro mafioso che mortifica da troppi anni la nostra martoriata terra. Il mio rammarico più grande è vedere che ci sono giornalisti, in verità non nuovi a certe infauste sortite, che pur di creare sensazionalismi non esitano a gettare schizzi di fango e ad operare forzature mediatiche che tentano di ledere la onorabilità di persone che con la mafia nulla hanno a che spartire contrariamente a quello che lascerebbe intendere qualche impietoso censore”. Nelle intercettazioni salta fuori anche il nome del senatore Giuseppe Marinello. “Conosco e stimo – conclude Errante – il senatore Giuseppe Marinello che è persona per bene ed al di sopra di ogni sospetto, ed al quale non ho mai chiesto alcunchè nè per me, né tantomeno per altri. Mi spiace che qualcuno abbia ritenuto di dovere tirare in ballo anche lui, reo di essere politicamente vicino al sindaco di Castelvetrano”.

 

 

 

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