PALERMO, I SINDACI FERMANO ORLANDO E LA PROROGA DEI VERTICI DI ANCI SICILIA

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2 Settembre 2016

La prova di forza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando non è andata in porto. La richiesta di un rinvio dell’assemblea dell’ANCI Sicilia ha avuto la meglio. Orlando avrebbe voluto eleggere i delegati al congresso nazionale dell’associazione e dare il via libera alla proroga dell’attuale vertice fino alle Amministrative del 2017. Ma un’autentica levata di scudi di una parte dei sindaci siciliani l’ha portato a più miti consigli ed è stata presa la decisione di sopressedere e di dare qualche altro giorno di tempo al lavoro delle “diplomazie” e dei sindaci che si sono messi a fare da mediatori, tra fedelissimi ed amici di Orlando ed i suoi avversari. Schieramenti, sia l’uno che l’altro, assolutamente trasversali. Cantano vittoria i vertici di Sicilia Futura, Nicola D’Agostino (segretario regionale) e Giacomo Scala (segretario organizzativo). “Esprimiamo – hanno dichiarato – soddisfazione per il rinvio dell’assemblea elettiva dell’ANCI Sicilia. L’accordo politico tra Sicilia Futura ed il Pd ha retto ed è stato determinante. Sicilia Futura ha mobilitato in tal senso i 65 sindaci che esprime nell’Isola impedendo colpi di mano sull’ANCI regionale”. Il clima pre-elettorale sta condizionando fortemente le vicende dell’ANCI siciliana. Il presidente Orlando, con la sua decisione di ricandidarsi a sindaco di Palermo alle Comunali del 2017, è uno dei protagonisti, forse il protagonista assoluto, dell’instabilità dell’associazione. L’assemblea dell’ANCI Sicilia tornerà a riunirsi il prossimo 23 settembre. L’assemblea nazionale si terrà invece a Bari dal 12 al 14 ottobre. Tra i sindaci trapanesi che avevano chiesto ed ora hanno ottenuto il rinvio dell’assemblea, i primi cittadini di Castellammare del Golfo, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Salemi e Valderice.

 


				

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