DAMIANO, CROCETTA E LA “GUERRA” DEI RIFIUTI

3 Agosto 2016

Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha dichiarato, unilateralmente, che la “guerra” ai rifiuti è stata vinta, che la Sicilia si avvia verso una condizione di normalità. Ma il sindaco di Trapani Vito Damiano è di tutt’altra idea ed ha risposto a muso duro al Governatore dell’Isola: “Trovo immorale che ci si esprima nei termini in cui si è espresso il presidente della Regione che, solo in base a sterili e acritici dati numerici complessivi, afferma la <<sua vittoria>> sui rifiuti che ancora oggi fanno bella mostra di sé nei centri e nelle periferie urbane dell’Isola.
Invito tutti a riflettere e a fare una considerazione assolutamente banale: è una fortuita coincidenza che anche a Trapani siano comparsi enormi e abnormi cumuli di rifiuti proprio da quando il presidente Crocetta ha <<imposto>> smisurati (perché oltre il limite della capacità di trattamento) conferimenti nella <<nostra>> discarica? È addebitabile all’inefficienza e alla cattiva organizzazione del gestore, <<Trapani Servizi>> o del Comune, come si è voluto far credere, se dopo anni di efficiente svolgimento del servizio che MAI aveva creato un simile stato
di degrado nella città di Trapani (da tantissimi indicata come <<isola felice>> per decoro e pulizia), oggi, guarda caso, a seguito delle continue ordinanze del presidente della Regione, siamo accomunati alle peggiori realtà siciliane per accumulo di spazzatura? Disse il presidente Crocetta, alle legittime rimostranze di questo sindaco che aveva cercato di opporsi allo scempio del territorio trapanese, che il Comune di Trapani si era dimostrato egoista e poco solidale: nulla di più falso, e le carte e gli interventi lo possono dimostrare. Per lui era egoismo difendere gli interessi e la salute della comunità trapanese. Per lui era scarsa solidarietà sottrarre il territorio trapanese  al vergognoso stato di degrado diffuso sull’intero territorio siciliano.
Facciamo finta che, come dice lui, abbia vinto la guerra ai rifiuti: ma quanti morti (l’immagine della Sicilia e delle città, i cittadini, le istituzioni locali, le società di gestione) ha lasciato sul terreno? Anche la spazzatura!”.

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