ERICE, CAICO (PD): “NACCI SBAGLIA SUL CAMPUS UNIVERSITARIO E SULLA BIT DI MILANO”

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13 Febbraio 2016

Sono stati compagni di partito e di gruppo ma ora non soltanto le loro strade si sono divise ma c’è un netto contrasto anche sulle scelte amministrative. Il consigliere del Psi Luigi Nacci punta il dito contro il campus universitario considerandolo sovradimensionato rispetto alla domanda che arriva dal territorio e ne chiede un ridimensionamento, di tutt’altro avviso è invece il neo vicecapogruppo del Pd Enzo Caico che difende l’atto deliberativo presentato dall’amministrazione Tranchida. L’area in questione è quella che si trova dietro l’Università trapanese. La proposta che il consiglio dovrà valutare è quella di una variante urbanistica per realizzare una serie di opere e d’interventi che fanno parte di un investimento complessivo di 20 milioni di euro. Di questi 4 milioni pubblici e 16 milioni di euro privati attraverso il sistema del project financing. Per il consigliere Caico “Nessuna amministrazione precedente non dico ha mai provato ma nemmeno ha mai pensato di risolvere l’annoso problema”. Si tratta della riqualificazione dell’area, ricettacolo di rifiuti, luogo frequentato da prostitute e zona sicuramente degradata dal punto di vista ambientale. “Con circa 20 milioni di euro – ha aggiunto Caico – si cercherà, se il progetto percorrerà il suo legittimo percorso, di dare ossigeno ad una imprenditoria sempre più asfittica e lavoro a parte della manovalanza locale. Almeno il 30% dovrà essere utilizzata nei cantieri”. La variante urbanistica dovrà passare al vaglio della Regione che avrà l’ultima parola. Il consiglio si è già occupato di quest’atto deliberativo ma non è ancora arrivato al voto finale. E’ stato bocciato un emendamento del Psi che ha puntato la sua attenzione sulla realizzazione di 2 palazzine da mettere a disposizione degli studenti universitari. il progetto prevede fabbricati di 16 metri d’altezza con indice di fabbricabilità 4,5. Verrebbero così realizzate 2 palazzine di 5 piani ciascuna. L’emendamento del Psi, bocciato dall’aula con 10 voti contrari e 7 favorevoli, riduceva l’altezza delle palazzine a 9,90 metri e riduceva l’indice di fabbricabilità a 2,5. Per i socialisti bisogna ridurre tutto perché potrebbe essere il rischio che, di fronte all’assenza di una reale domanda, le due palazzine verrebbero messe sul mercato per altre destinazioni. Caico, al contrario, si sofferma sull’impatto del progetto di housing sociale e del campus universitario: “Si avvierà finalmente la bonifica di una vasta zona, alle spalle dell’Università, da sempre nel degrado assoluto, preda di scarichi abusivi, meta di attività deliquenziali di vario genere. I cittadini di quella zona sanno bene cosa significa abitare in quell’area che si trova in totale abbandono”. La variante urbanistica deve essere approvata dal consiglio con almeno 14 voti su 20. Si tratta dunque di una maggioranza qualificata che è la vera questione nel dibattito in corso dentro e fuori il consiglio. Il Pd ha chiesto un incontro con i rappresentant del Psi per verificare se ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo. Il Psi ha già risposto con l’0norevole Nino Oddo: “Si dimezzi la cubatura e noi votiamo l’atto deliberativo”. La bilaterale con i socialisti dovrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana ma in margini di manovra sono sempre più risicati. Il botta e risposta tra Nacci e Caico riguarda anche la mancata partecipazione – critica dal consigliere del Psi – del Comune di Erice alla Borsa del Turismo internazionale di Milano. Ecco la replica del vicecapogruppo del Pd: “Non mi pare che negli anni scorsi, in passate gestioni amministrative, quando la partecipazione di consiglieri di maggioranza e opposizione, erano così massicce, si vedessero così tanti più turisti ad Erice di quanti se ne vedono tutt’oggi”.

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