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TRAPANI, LA PRESIDENTE ROSALIA D’ALI’: “IL DISTRETTO TURISTICO E’ PRONTO, INVITO I COMUNI A VERSARE LE QUOTE”

“Rivolgo un appello ai sindaci. Senza copertura finanziaria non possiamo pubblicare gli avvisi”. E’ tutto pronto per avviare il progetto di marketing territoriale del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale. “Siamo in fase esecutiva”, ha sottolineato la presidente Rosalia D’Alì. Ma per essere operativi sono necessarie le risorse dei Comuni che hanno deciso di partecipare al progetto sottoscrivendo un accordo di collaborazione lo scorso 6 giugno. Le amministrazioni locali che hanno aderito al marketing territoriale Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Favignana, Salemi e Marsala. “Ha deciso di aderire – ha annunciato la presidente, nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede di Sicindustria Trapani – anche il Comune di Mazara del Vallo”. “Quello che stiamo proponendo – ha sottolineato D’Alì – è un progetto di sistema che era stato già avviato dal mio predecessore, il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto. L’appello ai sindaci ed ai Comuni per accelerare il trasferimento della quota parte – rappresentata dal 50% dell’investimento che ogni singolo Comune programmava per il co-marketing legato al rilancio dell’aeroporto di Birgi – è definito dai tempi. “C’è la necessità – ha aggiunto la presidente D’Alì – di avviare tutte le procedure per essere pronti a fare la nostra parte per l’estate 2020. Ci sono dei passaggi tecnici ed amministrativi da seguire. Noi ci siamo dotati di un responsabile amministrativo e di un esperto per definire strategie, obiettivi e per fare le analisi contestuali per costruire una destinazione turistica”. Il progetto comprende tre aree d’azione che sono state definite in altrettanti avvisi pubblici. L’investimento è triennale ed è complessivamente di 2.516.250 euro. Punta sulla forza di internet, con tutti i suoi sistemi di comunicazione. Spazio anche alla pubblicità del nuovo marchio territoriale. “E’ chiaramente – ha rimarcato la presidente D’Alì – un progetto che avrà risultati a medio e lungo termine. Il 75% delle risorse sarà utilizzato per tutto ciò che serve a mettere in campo un brand territoriale, il 15% delle risorse andrà invece alla partecipazione a fiere internazionali ed il 5% alle produzioni cinematografiche”. D’Alì è tornata a smentire il costo di 300 mila euro per il portale: “Non è assolutamente vero. Il portale costerà molto meno e mi auguro che le polemiche di questi giorni possano lasciare il posto al confronto. Noi siamo aperti al dialogo e pronti a spiegare e motivare le nostre scelte nella massima trasparenza e serietà”.

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