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TRAPANI, TRANCHIDA SE LA PRENDE CON I DIPENDENTI DEL COMUNE E LA CISL LO SFIDA: “FACCIA I NOMI”

La Cisl sfida il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. “Faccia i nomi”, è in sintesi la replica del sindacato alle critiche del primo cittadino sul lavoro svolto dai dipendenti comunali. Il Palazzo non “gira” come Tranchida pensava e vuole ed il primo cittadino s’è fatto sentire, provando a scuotere la macchina burocratica. Ma la Cisl gli ha subito sbarrato il passo. “Tranchida avvii un’indagine interna – si legge in una nota della Cisl Funzione Pubblica – e applichi i provvedimenti, previsti per legge, per punire gli eventuali colpevoli. In assenza di questi due atti, non criminalizzi tutti i dipendenti comunali, senza i quali non si garantiscono i servizi ai cittadini”. Il segretario cislino Marco Corrao detta l’agenda a Tranchida: “Faccia partire subito un’ispezione interna agli uffici, per accertare questi eventuali dipendenti che avrebbero creato disservizi per dolo, colpa, noncuranza e strafottenza. Dopo faccia i nomi e prenda i provvedimenti del caso. Noi saremo al suo fianco per fare chiarezza, perché le mele marce vanno isolate, anche per il danno che producono verso la maggior parte dei dipendenti comunali, onesti lavoratori a servizio della collettività”. La Cisl ritiene che il problema non siano i dipendenti ma il “sistema” e l’incapacità degli amministratori pro tempore di modificarlo. Corrao va al sodo: “E’ mancato sino a oggi il cambio di passo rispetto alla valorizzazione delle professionalità operanti al Comune. “Dobbiamo registrare l’inalterata situazione che da anni il personale, ridotto ai minimi termini, vive. Auspichiamo che il sindaco attivi  i rapporti sindacali, il punto essenziale per dare il giusto impulso alla macchina burocratica dell’ente”.

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