TRAPANI, PRIMA SEDUTA CONSILIARE. GLI INTERVENTI IN AULA

Prove di Partito Democratico nel nuovo consiglio comunale di Trapani. La lista “Demos” rimane tale, così come quella di “Cambiamenti”. Ma c’è già un primo passo avanti: il gruppo consiliare unitario. E ci sono le dichiarazioni del suo capogruppo Peppe Pellegrino: “Il Pd ha sostenuto Tranchida ed ha partecipato al progetto civico. L’ha fatto con tutti i suoi dirigenti, Gucciardi, Ruggirello e con il segretario cittadino Brillante che si è anche candidato e va ringraziato. Nella lista <<Demos>> c’erano tanti candidati del partito, anche loro vanno ringraziati per l’impegno che hanno messo a disposizione del progetto civico del sindaco Tranchida”. Il Pd non entra dunque in consiglio ma è quanto mai presente. Non a caso la neo consigliera Giulia Passalacqua, nel suo primo intervento consiliare, dopo l’elezione dei vertici d’aula, ha voluto sottolineare di essere “una iscritta al Pd”. Così come il cugino e vicepresidente del consiglio Dario Safina che ha fatto parte della segreteria regionale fino allo strappo sulle candidature per le Politiche dello scorso 4 marzo. La quarta componente del gruppo è Laura Genco, eletta nella lista “Demos”. Il Pd si avvia verso una lunga e difficile fase congressuale dopo l’Assemblea Nazionale che ha confermato Maurizio Martina alla segreteriadel partito. Il gruppo  consiliare “Demos-Cambiamenti” potrà essere uno strumento utile per ricostruire il Pd in città e per contribuire alla nascita di una nuova classe dirigenti dei democratici. Il capogruppo Pellegrino ha aperto – durante i lavori d’aula – un confronto a distanza con l’amministrazione: “Il sindaco Tranchida ha detto che in questa città solo il 50% dei trapanesi paga le tasse. Dobbiamo intervenire con urgenza e con l’obiettivo di diminuirle”. Ha invece rivendicato “una nuova stagione politica” l’assessore- consigliere ed anche capogruppo di “Trapani Con Coerenza” Enzo Abbruscato. Anche lui ha la tessera del Pd in tasca ma, assieme agli componenti del suo gruppo (Anna Lisa Bianco e Rocco Greco) è maggiormente concentrato sul progetto civico e sulla sua attuazione. Per il consigliere Massimo Toscano – fratello del sindaco di Erice Daniela Toscano – il nuovo consiglio dovrà dare il suo contributo “ad eliminare le ambizioni personali, pure se legittime, ed a lavorare nell’interesse generale della città. Trapani è stata umiliata, mortificata e mal ridotta da un’assente amministrazione o da un’amministrazione uscente, fate voi, ed è dunque necessario lavorare assieme. In tutto questo sarà fondamentale il ruolo dell’opposizione perchè potrà essere da stimolo a noi della maggioranza e all’amministrazione”. L’opposizione s’è fatta sentire con la consigliera Francesca Trapani: “Apprezziamo il linguaggio di genere utilizzato dal presidente Guaiana. E’ un buon inizio. La nostra sarà un’opposizione sulle proposte che saranno valutate attentamente e se avranno il merito di cambiare il meglio le cose troveranno il nostro sostegno, come troveranno la nostra opposizione dura tutte le iniziative che non saranno nell’interesse della città. Avremmo gradito che la carica di vicepresidente del consiglio venisse offerta all’opposizione. Ma è andata in un altro modo”. Il consigliere Gaspare Gianformaggio ha invece annunciato “un’opposizione sana. Alla città di Trapani non servono i colori politici per ripartire”. Fuori dallo schema maggioranza-opposizione gli interventi di Salvatore Daidone, consigliere di maggioranza, eletto nella lista “Per Trapani”: “Sono un rappresentante delle frazioni, che sono state abbandonate da decenni. Dobbiamo trovare, ed in fretta, le soluzioni per un cambiamento vero”. Il capogruppo di “Giovani Movimenti” Giuseppe Lipari ha esordito con un fuori programma. Dopo aver preso la parola, per la prima volta, ha dovuto fare i conti con una interruzione dell’energia elettrica che non ha più consentito la diretta streaming da parte del Comune. “Vorrei poter parlare – ha detto – quando sarà ripristinato il collegamento streaming. Sono un giovane e tanti giovani trapanesi, fuori per lavoro o per studio, non potrebbero, nè vedermi, nè ascoltarmi”. Da qui la sospensione dei lavori d’aula da parte del vicepresidente Safina. Lipari ha poi ribadito la sua volontà e quella del gruppo (Marzia Patti e Giuseppe Vincenzo Virzì) di sostenere l’amministrazione ma non in maniera acritica. Al contrario con un serrato confronto d’idee e di progetti.

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