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TRAPANI, TRANCHIDA: “MATTEO, MINISTRO, SI OCCUPI DI UN EXTRACOMUNITARIO PARTICOLARE, L’ALTRO MATTEO”

La polemica immigrati sì, immigrati no, con il Ministro degli Interni Matteo Salvini che blocca la ong Aquarius e con il sindaco di Palermo e di Trapani che volano a Roma per dire che la Sicilia è terra di accoglienza, si fa sempre più articolata e senza esclusione di colpi. Il neo sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha aperto le porte della città all’accoglienza ed ha però dovuto registrare le critiche dell’ala destra della sua coalizione. L’ex deputato nazionale Michele Rallo l’ha invitato a fare il sindaco e non il Ministro degli Esteri. Ma il primo cittadino non è rimasto sulla difensiva. Non è nel suo carattere ed ha deciso di aprire un altro fronte. Prima ha sottolineato che nel programma si parla di “Trapani, città della Cultura Euromediterranea”. Premessa utile per aprire un nuovo fronte e fare riferimento al superlatitante Matteo Messina Denaro: “Gli amministratori siciliani sono soprattutto preoccupati di un extracomunitario particolare in questo momento. Si chiama Matteo e condiziona il sisteme economico e sociale dei nostri territori. Caro Matteo, Ministro, credo che sia opportuno non dare più cittadinanza all’altro Matteo, che rappresenta il sistema criminale e mafioso. Credo che sia questo Matteo a creare problemi, che preoccupa i sonni ed il futuro dei giovani che sono andati via e quelli che rimangono qui”. Ed ancora: “Bisogna fare i forti con i forti e non con i deboli. In mare o in montagna vanno accolti e difesi”.

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