TRAPANI, TRANCHIDA: “SUL MIO CONTO BUFALE E NON SCOOP”

Giacomo Tranchida va giù duro. “Assistiamo quasi ogni giorno – scrive al presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – a presunti scoop giornalistici che, puntualmente, si rivelano per quello che sono: bufale!”. Ed ancora: “Notizie come quella che mi vedrebbe financo oggetto di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine o della Procura della Repubblica non sono notizie, sono falsità che finiscono per infangare la mia immagine, inquinando la campagna elettorale e condizionando il libero voto dei trapanesi”. Monitoraggio e “bufale”, così come le chiama Tranchida che farebbero in parte riferimento all’indagine in corso al Comune di Erice, che ha portato i Carabinieri a chiedere una serie di atti amministrativi su delega della Procura della Repubblica. Tranchida torna sul presunto monitoraggio per aggiungere: “Informo chi si è prestato a diffondere questa clamorosa bufala che, nella pubblica amministrazione, vige la separazione dei poteri: quello politico e quello gestionale/amministrativo. Va da sé il fatto che i rapporti e la scelta dei fornitori e/o delle imprese, nonché la verifica sullo stato dei lavori, ricade in capo ai dipendenti responsabili degli uffici e dei servizi”. Tranchida fa poi riferimento al “mascariamento” che lo avrebbe accompagnato durante le Amministrative ericine del 2017 e delle Regionali dell’anno scorso e ricorda che ci sono dei processi in corso, dopo le sue denunce per diffamazione. Il candidato sindaco rivela di averne presentate altre due in questi giorni. Dopo aver ribadito di avere rispetto per la professione giornalistica si dice anche pronto “a fornire il mio certificato ex articolo 335 del codice di procedura penale che dimostra l’inesistenza di indagini a mio carico, eccezion fatta per un procedimento relativo ad una delle tante bislacche denunce proposte in mio danno, e per la quale la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione da oltre 3 anni e mezzo, ma che le lungaggini del nostro processo penale hanno fatto sì che giaccia ancora in qualche scaffale, in attesa di una definizione”. Tranchida da presunto monitorato a propositore di un monitoraggio. E’ quello che chiede al presidente dell’Ordine Giulio Francese su ciò che è accaduto in questioni giorni sulla stampa locale e regionale.


 

Commenti

commenti