EMERGENZA RIFIUTI, LA “TRAPANI SERVIZI” HA PERSO IL SUO DIRETTORE TECNICO

Emergenza nell’emergenza. La “Trapani Servizi”, società del Comune che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città, s’è ritrovata, dieci giorni prima della chiusura della discarica di contrada Borranea e della spazzatura per strada, a dovere fare i conti con dimissioni pesanti. Quelle dell’ingegnere Salvatore Accardo, indicato nella seduta dell’assemblea dei soci dello scorso 20 novembre – presente il commissario straordinario del Comune Francesco Messineo – “figura gerarchica più alta” e dirigente che concentrava “diversi ruoli tecnici fondamentali”. La lettera di dimissioni di Accardo portava la stessa data della riunione dell’assemblea ed era l’ultimo atto di una lunga trattativa che aveva impegnato il vertice della “Trapani Servizi” ed anche il collegio sindacale nel tentativo di far cambiare idea all’ingegnere che invece è stato irremovibile. Accardo è stato il direttore tecnico della società e tra le sue funzioni c’era anche quella di capo impianto della discarica di Borranea. L’assemblea non ha potuto far altro che prendere atto delle dimissioni ed è dovuta, in qualche modo, correre ai ripari, con provvedimenti-tampone, come quello di affidare la funzione di direttore tecnico e di responsabile degli impianti di Belvedere e Borranea all’amministratore unico della società Carlo Guarnotta in attesa di avviare le procedure di evidenza pubblica per “tutte le posizioni ricoperte dall’ingegnere Accardo”, si legge nella nota dell’assemblea. La stessa assemblea ha chiesto ad Accardo di completare il lavoro che aveva avviato prima di andare via. In particolare, gli ha chiesto di definire il progetto della nuova vasca di discarica, “denominata TPSI”, da presentare alla Regione per ottenere le autorizzazioni alla costruzione e gestione. L’ingegnere è stato poi invitato a presentare una relazione “sullo stato dell’arte riferito alle diverse attività aziendali” che erano di sua competenza. L’assemblea dei soci ha dato il suo via libera ad eventuali “incarichi temporanei” e alla definizione urgente della nuova pianta organica. La “Trapani Servizi” ha anche deciso di verificare se ci sono cause d’incompatibilità rispetto alle nuove attività che l’ingegnere svolgerà altrove. Dieci giorni dopo quell’assemblea Trapani era piena di rifiuti per la chiusura della discarica. Emergenza rifiuti che continua ancora oggi, anche se sono state prese le contromisure per superarla e nel frattempo la Regione ha autorizzato la riapertura dell’impianto di contrada Belvedere, consentendo così lo smaltimento dei rifiuti.

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