SCORIE RADIOATTIVE, SCALA E LICATINI (DC): “QUESTO TERRITORIO NON SI TOCCA”

14 Dicembre 2023

La Dc si schiera e lo fa apertamente. “La provincia di Trapani, territorio di pregio artistico, naturalistico, architettonico, vocato al turismo, non può essere luogo per ospitare rifiuti radioattivi”. Non potevano essere più chiari il neo segretario provinciale Giacomo Scala e la responsabile regionale ambiente e territorio Caterina Licatini. I due dirigenti democristiani fanno un po’ di storia: “Anche nel 2021 si era ventilata questa ipotesi, che porterebbe ad una penalizzazione turistica, e anche in quell’occasione la provincia trapanese si era opposta. Non si può pensare di collocare una discarica di rifiuti radioattivi in una delle zone coltivate con vigneti, oliveti e seminativi, dove la maggior parte degli agricoltori lavora in biologico e ci sono cantine vinicole. Un settore, quello agricolo, che fa da traino per un pezzo importante dell’economia della provincia”. Scala e Licatini tagliano corto: “La Democrazia Cristiana, pur consapevole della necessità di avere in Italia depositi di rifiuti radioattivi per lo smaltimento di determinati prodotti come ad esempio quelli della medicina nucleare, si oppone fermamente alla scelta di inserire Calatafimi-Segesta e Trapani nell’elenco che individua 51 locazioni possibili nel nostro Paese, anche perché la Sicilia, essendo zona sismica, non è tra le più idonee. Monitoreremo attentamente la situazione affinché l’indicazione delle due zone siciliane non si tramuti in realtà. Al momento, infatti, non si tratta di decisione attuativa”. I due dirigenti entrano anche nel merito della procedura: “La Carta nazionale delle zone idonee è stata elaborata da Sogin e Isin. Entro 30 giorni dalla pubblicazione possono essere presentate le candidature ad ospitare il deposito da parte di enti territoriali, locali e strutture militari, chiedendo alla Sogin di rivalutare il loro territorio”.

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