CISL PALERMO-TRAPANI, LA PIANA: “SERVE UNA STRATEGIA PER USCIRE DALLA CRISI”

1 Marzo 2023

La Cisl fa il punto della situazione e torna a suonare l’allarme sulle condizioni economiche dei territori di Trapani e Palermo. Il segretario Leonardo La Piana non poteva essere più esplicito: “La povertà incalza, la disperazione di tante famiglie anche, ma chi deve prendere le decisioni giuste non sembra avere ancora una visione d’insieme per costruire una strategia che possa portare ad uscire dalla crisi sociale economica che stiamo vivendo”. Ad ascoltarlo, durante i lavori del comitato esecutivo, i segretari di tutte le federazioni ed i rappresentanti di enti ed associazioni del sindacato. La Piana aperto un focus su quella che la Cisl ha sempre indicato come una vera e propria emergenza: lo stato delle periferie. La condizione socio-culturale ma anche economica delle periferie – ha sottolineato –  impone una riflessione su come agire in modo diverso rispetto al passato. Dispersione scolastica, denatalità, gap infrastrutturale sono al contempo causa ed effetto di una società non a misura di persone e di famiglie e che porta spesso i quartieri periferici a diventare periferie esistenziali, in cui l’isolamento rispetto al resto della società è difficile da superare”. Da qui la richiesta: “Ai sindaci dei territori di Palermo e Trapani chiediamo proprio di ripartire dalle periferie dove le emergenze economiche e sociali, la mancanza di servizi adeguati, raggiungono picchi intollerabili”. Altro tema ad alta tensione quello delle politiche sociali e sanitarie. Il segretario va diretto: “Non autosufficienza e disabilità comportano per tante persone e famiglie barriere insuperabili che rendono difficile raggiungere l’integrazione sociale e lavorativa. Non esiste spesso una visione di insieme che metta tasselli all’interno di un mosaico, quello mirato al miglioramento della qualità della vita di tante persone”. Il sindacato chiama alla responsabilità. “Oltre alla povertà – aggiunge La Piana -, che cresce e la disoccupazione che morde, c’è anche un altro tema che preoccupa: chi potrebbe investire preferisce non farlo perché non crede nel sistema. Serve una iniezione di fiducia che parta da un rilancio verso il futuro e verso progetti seri che salvino i territori dalla crisi e per farlo bisogna ripartire subito dal Pnrr, serve una spinta forte al tessuto economico e sociale”. C’è più di un nodo da sciogliere e soprattutto una questione da superare in fretta. “La contrapposizione  – conclude il segretario – spesso finisce con uno scontro ideologico che non aiuta a superare gli ostacoli che si chiamano mancanza di infrastrutture, gap scuola/lavoro,  criminalità organizzata, mancanza di politiche sociali adeguate al disagio di tante realtà. Sta tornando prepotente inoltre il tema della casa, servono politiche abitative nuove, riqualificare il patrimonio esistente e dare risposte a tutti quelli che, non ce la fanno e fanno ricorso alla morosità incolpevole”. Al comitato esecutivo ha partecipato anche il segretario generale della Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio: “La ripresa economica e sociale della nostra regione deve passare dal confronto, continuo e strutturato fra il governo regionale e le parti sociali, su tanti temi che sono alla base dello sviluppo. Bisogna ripartire dal Pnrr per il quale serve una governance, dalla sanità, dalle politiche sociali, dal lavoro, dalla formazione, dagli investimenti, bisogna insomma porre al centro la questione dell’innalzamento del tasso di crescita e del rafforzamento del tessuto industriale e produttivo dell’Isola”. Ed ancora: “Siamo dell’idea che puntare sulle infrastrutture e sulle Zes, finora rimaste quasi del tutto inutilizzate, possa essere una buona base di partenza per ridisegnare un nuovo assetto economico e sociale che dia risposte a tanti giovani che sono in procinto di lasciare la loro terra per mancanza di risposte”.

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