PNRR, GRANELLO (CGIL): “ASILI NIDO, OCCASIONE MANCATA PER IL TERRITORIO”

31 Marzo 2022

Antonella Granello fa il punto: “Alle quindici di oggi sono scaduti i termini di proroga del Ministero dell’Istruzione per le candidature da parte degli enti locali ai bandi per i nuovi asili nido, uno dei pilastri su cui ha puntato il Piano nazionale di ripresa e resilienza per raggiungere l’obiettivo del 33% della copertura dei servizi all’infanzia”. Dopo avere fatto il punto la dirigente della Cgil delinea lo stato dell’arte sul territorio trapanese:  “Ma da noi l’ennesima occasione offerta per sanare il divario Nord-Sud per l’accesso ai servizi per l’infanzia, dalle notizie che si hanno, sembra andata sprecata. La proroga avuta, in quanto su 300 milioni messi a disposizione per i nuovi asili nidi in Sicilia, erano stati presentati progetti per 71 milioni, speriamo abbia prodotto qualcosa di nuovo. Da noi 5 bambini su 100 usufruiscono degli asili nido pubblici, pagando anche onerose rette di compartecipazione. In Emilia 25 su 100 e sono stati finora gli amministratori che hanno presentato più progetti per raggiungere il 33% tanto sperato dal Piano nazionale per l’Istruzione”. Da qui una considerazione critica. “Purtroppo credo – sottolinea la sindacalista della Cgil -, il sistema welfare in Sicilia continuerà ad essere frammentario e lacunoso se ancora oggi ci sono amministratori che non comprendono che occorre una vera e propria programmazione per potenziare l’infrastruttura dei servizi sociali territoriali. E’ necessario comprendere che i servizi ed il loro potenziamento vanno visti non come costi ma come volano per favorire il lavoro, l’occupazione, lo sviluppo ed il contrasto alle disuguaglianze di genere. Continueremo ad essere sempre agli ultimi posti nelle graduatorie Istat per qualità di vita, continuando a registrare grandi ritardi in tema di pari opportunità, rispetto alle altre regioni”. Ed ancora: “Occorre avere una visione politica alta e sostenere la crescita demografica, e direi anche democratica, partendo da una forte rete di sostegno all’infanzia, a partire dall’implementazione significativa degli asili nido e dei servizi per l’infanzia. Credo che ancora non sia chiaro a qualcuno che vanno garantiti i livelli essenziali delle prestazioni. Credo che non sia chiaro che gli asili nido non sono un parcheggio pubblico, ma luogo di crescita per l’educazione, la socializzazione e l’inclusione. Ed è provato che al Nord ciò ha un valore ed un’importanza per formare dalla più tenerissima età i cittadini di domani. L’affondo finale della Granello è quanto diretto: “C’è chi da noi pensa di risolvere il problema non ampliando i servizi per gli asili ma facendo scelte che, non potendo rispondere a tutta la domanda, risolvono la questione tagliando fuori alcune famiglie, creando così bambini di serie A e bambini di serie B, famiglie di serie A e famiglie di serie B. Dimenticando che gli amministratori devono amministrare per il bene di tutti i cittadini e le cittadine ed affinché le disuguaglianze diminuiscano. Così invece vengono aumentate”.

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