LO STRAPPO DI AMO TRAPANI. FUORI DALLA MAGGIORANZA DEL SINDACO TRANCHIDA. E’ SFIDA

5 Marzo 2022

Amo Trapani è fuori dalla maggioranza che sostiene il sindaco Giacomo Tranchida. Meglio si sente fuori e spiega perché. Il presidente Giuseppe Randazzo ed i presentatori della lista (Comunali 2018) Elisabetta Burgarella e Francesco Ciavola hanno preso atto di una riunione convocata dal primo cittadino e soprattutto del suo risultato finale: un patto per il governo della città per il primo mandato amministrativo 2023-2028. Accordo che viene definito “capestro”. Non legittimato perché sottoscritto da consiglieri e non dal Movimento così com’è stato nel 2018. Da qui la decisione di lasciare liberi i consiglieri di Amo Trapani che l’hanno sottoscritto e soprattutto il foglio di via nei loro confronti. “Chi ha sottoscritto l’accordo capestro autonomamente – si legge nella nota – è di fatto non più gradito e quindi fuori dal presente e da ogni progetto futuro, rimanendo senza copertura politica”. Amo Trapani ci tiene inoltre a ribadire che rispetterà gli accordi programmatici rivendicando tuttavia la libertà di scelta per il futuro. Il gruppo consiliare di Amo Trapani è composto dal presidente del consiglio Giuseppe Guaiana, dall’assessore-consigliere Giuseppe La Porta, da Grazia Spada e Giuseppe Peralta e registra anche l’adesione tecnica di Alberto Mazzeo che però è in forza all’Udc. La nota di Amo Trapani ufficializza non soltanto lo strappo tra Guaiana e Tranchida, ma anche tra il presidente e l’assessore-consigliere La Porta. L’assenza di copertura politica sottolineata nella nota è riferita all’assessore che da questo momento è in giunta a titolo personale. Non potranno più fare parte del gruppo anche i consiglieri che hanno scelto di seguire il nuovo patto che ha proposto Tranchida.

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