TRANCHIDA: “NESSUN PASSO INDIETRO MA DUE AVANTI. STO RISPETTANDO LA LEGGE”

28 Ottobre 2021

Richiesta-invito rispedita al mittente perché considerata come “l’ennesimo strumentale attacco politico dell’opposizione anche extra consiliare”. Il riferimento è alle otto firme di altrettanti esponenti politici che hanno chiesto al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida di finanziare, nella sostanza, il servizio di assistenza agli studenti disabili delle scuole di competenza comunale. Tranchida, con questa sua nuova nota, ribadisce che non lo farà. E spiega,  nuovamente perché: “E’ ormai dato assodato che il servizio igienico-personale – senza alcuna distinzione o fantastici sottoinsiemi quali di base e specialistica o particolare – in favore di alunni disabili rientri in pieno nelle competenze statali”. “Tale soluzione – aggiunge – è stata sposata dall’Ufficio legislativo e legale del Ministero dell’Istruzione, della Regione ed infine suggellata dall’autorevolissimo parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa che, a discapito di ciò che qualcuno vorrebbe far credere, è un parere che è idoneo ad orientare l’azione amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche, con l’effetto che il discostarsene determinerebbe certamente l’insorgere di precise conseguenze in materia di danno erariale”. Come dire, se oggi metto i soldi per un servizio che non è di mia competenza, domani qualcuno potrebbe chiedermi di pagare il conto. Il sindaco si sofferma sul parere del CGA: “Chi dice che non sia vincolante dimentica di considerare come lo stesso promani dal massimo organo di giustizia amministrativa nel territorio siciliano, la cui soluzione è stata peraltro preventivamente condivisa dagli attori istituzionali coinvolti, Ministero e Regione siciliana. Tale interpretazione è stata successivamente sposata anche dai giudici amministrativi del primo grado, Tar di Catania, segno che l’orientamento giurisprudenziale in materia si sia già consolidato”. Il primo cittadino rimane sul parere del CGA per rispondere anche alle obiezioni dell’onorevole Eleonora Lo Curto: “Sbaglia evidenziando che il CGA non ha abrogato le leggi regionali che attribuiscono il servizio igienico-personale ai Comuni, in quanto la posizione assunta dall’organo di Giustizia amministrativa è idonea a risolvere il contrasto o l’antinomia – in questo caso tra fonte statale e regionale – dando prevalenza alla prima, al cui cospetto quella regionale recede, senza che sia necessaria la sua formale abrogazione”. Tranchida non molla la presa rispetto alle obiezioni della parlamentare dell’Udc: “Per quanto riguarda poi la legge regionale 24/2016, richiamata dalla stessa Lo Curto, si segnala che il primo comma non attribuisce alcuna competenza ai Comuni; mentre il secondo comma – da ultimo modificato nell’aprile 2021 -, laddove parla di assistenza specialistica, fa riferimento a quella attribuita all’assistente all’autonomia e comunicazione, ovvero Asacom, che nulla ha a che vedere col servizio igienico-personale egli Ata”. Ed ancora: “Il richiamo alla delibera di giunta regionale del 23 luglio 2020 dimostra proprio la correttezza dell’azione di quest’amministrazione, in quanto la predetta delibera prevede soltanto servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi, e non sostitutivi, e comunque su finanziamento regionale, di cui, allo stato, i Comuni non sono beneficiari”. Tranchida torna su un punto dirimente: “In sostanza, nessuna norma distingue l’assistenza igienico-personale tra assistenza di base ed assistenza specialistica”. Da qui la risposta alle 8 firme (Piero Spina, Valentina Villabuona, Francesca Trapani, Gaspare Gianformaggio, Giuseppe Lipari, Domenico Ferrante e Claudia La Barbera, Anna Garuccio): “Nessun passo indietro, ma due avanti”. Il sindaco rilancia con la proposta di modifica delle norme regionali “con l’istituzione, a supporto del servizio igienico-personale statale, del servizio di assistenza socio-sanitaria per le disabilità più gravi certificate dall’Azienda sanitaria provinciale e con oneri a carico della Regione”. Tranchida è fiducioso: “Il prossimo mercoledì la nostra proposta sarà discussa in Prima Commissione all’Ars così come ci ha anticipato l’onorevole Pellegrino”.

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